sabato 12 febbraio 2011

sulla destra e sulla sinistra


Prima parte
la necessità di una nuova destra e di una nuova sinistra.

L'attuale situazione politica nazionale e internazionale, chiede una  seria riflessione, atti creativi nel mondo delle idee  e la rivalutazione di "antichi" ma non ancora vecchi  valori.
Come è capitato in Tunisia e in Egitto dove il "premier" (ma in realtà  dittatore) è stato costretto alle dimissioni ,  non credo che in Italia, mandare via il premier possa risolvere i problemi, perchè i problemi di un paese, non sono i problemi di un singolo, anche se è colui che tiene le fila, ma sono i problemi dell'insieme delle persone.
Sono convinta che una Nazione sia fatta dalle persone, non da chi gestisce il potere, per essere più precisi, L'Italia è fatta dagli Italiani, la scuola è fatta dagli insegnanti e dagli studenti ( e non dal denaro), la cultura è fatta dalla mente e dal cuore delle persone ( e non dal denaro), la sicurezza e fatta non solo dalle forze dell'ordine o dalla magistratura, ma in massima parte dal senso civico delle persone, la sanità è fatta oltra che dalle attrezzature dal personale sanitario... e così per ogni ambito della società.
Come la pulizia negli ambienti pubblici è fatta prima da chi li usa e solo in maniera residuale dagli addetti alle pulizie.
Questa ondata moralizzatrice, che sta investendo il paese, dal mio punto di vista è controproducente, perchè imputa tutti i mali del Paese ( e non della società e dei singoli individui) ad un unica persona, capace da sola di incarnare tutti i mali della società e di portarli come bandiera della Nazione.
In questo modo, nessuno si sente colpevole, o meglio responsabile di ciò che sta succedendo al Paese, tanto esiste il capro espiatore.
Questo tipo di atteggiamento, alla lunga lascia aperta la strada solo a nuovi governanti, che inseriti nello stesso sistema dei precedenti, ne manterranno le stesse caratteristiche, apportando solo un apparente cambiamento.
Alla luce di queste considerazioni, e ponendomi il pensiero di un modo alternativo in cui il paese dovrebbe essere gestito, mi sono domandata quali potrebbero essere nuovi valori da dare a nuove forze politiche, che in maniera contrapposta ( perchè la contrapposizione se intelligente è anche costruttiva e democratica) possano svolgere al meglio il compito di gestire al meglio la Res Pubblica, gli interessi degli Italiani..
Creare una nuova destra e una nuova sinistra.......
Mi chiedo, nel pieno della crisi, l'idea di creare qualcosa di totalmente nuovo, perchè non infiamma le menti dei giovani e anche dei meno giovani.......
Perchè stare lì a ripetere sempre le stesse cose a girare sempre le stessa frittate, di uova marce, con gli stessi cuochi con i grembiuli ormai luridi che da anni stanno di fronte agli stessi fornelli, quando ci sono tante uova fresche che aspettano solo di essere raccolte da baldi e giovani cuochi e cuoche  con il grembiulino lindo.
Infiammare le menti con la creazione di qualcosa di nuovo.
Quando esce una nuova tecnologia, le menti più  attente ne sono così attratte che non hanno bisogno di buttare via la precedente, semplicemente e naturalmente smettono di usare la vecchia tecnologia per usare la nuova......
Non c'è bisogno di distruggere una strada prima di farne un'altra più efficiente, si fa semplicemente la nuova strada, e la vecchia piano piano, a volte anche repentinamente va in disuso, senza traumi..... e la vecchia per le necessità resta....
se noi senza una nuova strada buttiamo giù la vecchia, ci ritroviamo semplicemente senza strada e  con le macerie..
Tutto questo per ispirare qualcosa di nuovo....
Ecco!

3 commenti:

Mio Capitano ha detto...

Vero, Fiore, l'Italia è fatta dagli italiani e la scuola dagli insegnanti e dal personale scolastico (per questo va così male). Ho smesso da tempo di credere al concetto classico della destra-sinistra. Più o meno mi pare che tutti facciano i propri interessi e che l'equilibrio tra le forze sociali che cercano di perseguire quegli interessi crea gli orientamenti politici e governativi.
Infine credo che i governi, piacciano o no, si cambino con le elezioni quando viene il momento, e in nessun altro modo. Ciao.

antonio76 ha detto...

il problema è che i gestori delle vecchie strade sono spesso molto molto bravi nel trovare i piccoli operai che si adoperano a costruire piccole stradine innovative e sanno sempre ricondurli a strade vecchie, magari facendo loro pensare che le stradine nuove peroteranno verso il nulla, o non saranno attraversate da nessuno, o finiranno comunque ad essere piccole traverse che sempre alle vecchie strade riportano. .. e allora i piccoli operai con tanti problemi e sempre meno speranze preferisocno aderire ai cantieri infiniti delle vecchia grandi abbrutite strade piuttosto che costruirne di piccole nuove e coraggiose...

sergio ha detto...

Già, e c'è da chiedersi se ci sarà mai qualcuno che consentirà al giovane, e combattivo, sindaco di Firenze di svolgere funzioni di maggior rilievo. Non che Firenze non sia importante, sia chiaro!
I burosauri sono sempre molto attenti che non ci sia qualcuno che cerca di affiancarli o addirittura di sostituirli.