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sabato 2 settembre 2017

Il Tuareg e l'amministratrice di condominio


Il tuareg
Si trovava in una zona del deserto appartenente al Magreb,  per poter godere appieno di quel luogo meraviglioso, in cui è possibile percepire l'immensità del Creato.
Per i turisti erano previsti sia gite fra le dune, con i cammelli che cavalcate insieme ai tuareg.
Lei era lì che guardava la giostra di quei fieri cavalieri, vestiti di nero, sopra bellissimi cavalli che emanavano forza irruenta e controllata .
Molti tra bambini e turisti salivano sui cavalli, con i cavalieri e si lanciavano in corse che sembravano fulmini.
Lei era li che guardava affascinata, ma fermamente decisa a non lasciarsi andare in quella giostra, intimidita dall'energia atavica  del cavallo e cavaliere.
Il capo dei tuareg, la guardava, aggancio' il suo sguardo, come ad invitarla, lei abbassò lo sguardo, e rialzandolo fece segno di no.
Passò qualche minuto, il tuareg, vestito di nero e imponente sul suo magnifico cavallo, iniziò a cavalcare e girare in tondo, nella giostra preparata per i turisti, prese velocità, le passò accanto e con una mossa fulminea la prese e la mise davanti a se sulla sella.
Spavento, eccitazione, paura, libertà, furono mille le emozioni provate in quei pochi istanti.
Dopo un paio di giri il tuareg la riporto' nella posizione precedente, lasciandola stordita e confusa.


L'Amministratrice

Mentre lavorava, tra le scartofie, sentì una voce imperiosa dentro di se:
" Vai a trovarlo!"
A quel punto il condominio, che era composto dalle varie voci della sua personalità, si animò: a chi apparteneva quella voce estranea che dava ordini?
Tutti la udivano, ma nessuno era in grado di spiegare a quale condomino appartenesse.
I condomini più razionali, fecero presente che un'uscita a quell'ora sarebbe stata controproducente: c'era il il lavoro in corso, lei avrebbe dovuto farsi la doccia, prepararsi e uscire a quel punto metà della mattinata si sarebbe persa.
La parte dei condomini, più indisciplinati, fece notare che c'erano delle spese da fare, che in fondo un "pò di aria" avrebbe fatto bene all'Amministratrice e così con altre scuse, che nascondevano solo la voglia di trovarsi al cospetto del centro d'interesse ed energia , della anfetamina che toglieva stanchezza e dava la possibilità di andare ancora avanti, dell'lsd che faceva intravedere mondi misteriosi, della cura antietà che le aveva regalato una nuova luminosità.
Il condomino, nel suo insieme valutando la portata di quel "centro d'interesse", non potendo disattendere totalmente le istanze di tutte le parti, aveva sottoposto ad una severa serie di regole la frequentazione del "centro":
1) Le visite vere e proprie, senza alcuna ragione potevano farsi solo 1 volta al mese.
2) Potevano farsi visite una volta alla settimana se e solo se: si doveva comunicare qualcosa di attinente al lavoro, senza barare, perchè il lavoro è sacro!
3) potevano farsi visite se il centro era di passaggio per altre commissioni, anche qui senza barare  e quindi senza allungare anche solo di un passo la strada percorribile.
E comunque per i punti 2 e 3 il totale non doveva superare le 2 volte alla settimana e sottrarre tempo necessario alle altre incombenze.
Si fece la votazione per la nuova visita e l'esito finale fu negativo!
A quel punto arrivò il messaggio della ragazza che doveva arrivare di pomeriggio per svolgere un lavoro che chiedeva un particolare prodotto, il quale non era stata precedentemente acquistato.
Questo cambiò la decisione dell'Assemblea che diede incarico all'aministratrice di uscire, a quel punto con altre commissioni, affinchè il punto 2 e 3 potessero essere rispettati.
L'Amministratrice aggiunse di suo un libro da prestare.
Arrivò al centro e aprì la porta, ma nella hall non vi era nessuno,
si udivano delle voci.
Lei si avvicinò al banco in attesa, sapendo che qualcuno si sarebbe presentato.
Ed eccolo, fare capolino da una porta: imponente, atletico, vestito di nero.
Bellissimo.
Mentre si avvicinava, il condominio iniziò la rivolta, gli indisciplinati, o meglio le indisciplinate saltarono sulle sedie gridando a squarciagola, incitando frasi al limite dell'osceno per stordire l'Amministratrice, e farle perdere il controllo.
Il gruppo degli anziani, riuscì ad avere la meglio, e ordinò di consegnare il libro, in maniera da avere tempo per gestire la situazione.
Ma il bellissimo "tuareg" poggia il libro e l'abbraccia, le indisciplinate, eccitate come scimmiette impazzite saltano addosso agli anziani, mentre le assessuate, finora in disparte iniziano a preoccuparsi e prepararsi alla lotta.
L'amministratrice, con il capo appoggiato al petto del tuareg, è confusa da morire, ma vorrebbe che l'attimo non finisse mai.
Poi, o l'allontana lui, o si allontana lei, ci dovrebbe essere lo scambio dei bacini sulla guancia.
Chissà perché, c'è un attimo di imbarazzo.
Dentro di lei le condomine indisciplinate guidano l'assalto al grido: " bacio, bacio .... bacio", le assessuate si lanciano all'attacco, aggredendo le indisciplinate.
I condomini seri, fanno presente che la situazione è in vetrina.
Lui, il tuareg si avvicina pericolosamente all'Amministratrice, 
e le dice che ha del rossetto sui denti.
Ie assessuate, prendono la direzione dell'Assemblea e riescono a far scappare l'Amministratrice in bagno, con la scusa del rossetto.
Al ritorno il bel tuareg e dietro il banco.
Lei nota la camicia leggermente aperta sul petto, fa un sospiro, rimette a posto le condomine indisciplinate ormai in completo stato di abbandono al desiderio insoddisfatto, e chiede la soluzione fisiologica.
Arriva un altro cliente, lei  saluta e si avvia a fare spese.
Comunque, a certi uomini il nero dovrebbe essere vietato! Anzi loro dovrebbero essere vietati.

martedì 25 luglio 2017

Ritratto: supermercato di beni e di ....."servizi"


Ormai ci siamo assuefatti alla vista di giovani ragazzi di colore davanti agli ingressi dei supermercati.
Qualche tempo fa salutando uno di loro, perchè un sorriso è giusto e doveroso per ogni essere umano, mi sono resa conto, da qualcosa nello sguardo e nell'atteggiamento che non era lì per chiedere le solite monetine.
Il giorno dopo, passando sempre per quella strada, sempre lo stesso ragazzo, mi sorride con fare "amicante" e mi fa un complimento, la cosa più che farmi piacere mi crea non poco fastidio.

Ferma, in fila per pagare il conto, osservo la vita fuori del supermercato
Il ragazzo è li
Sarà alto circa 1,70 cm, carnagione scura come il carbone;
sembrerebbe avere vent'anni, ma ad un'osservazione più accurata potrebbe avere anche 28/30 anni.
A volte assume espressioni di una durezza che , anche dietro il vetro mi spaventa.
Alterna sorrisi ai passanti, con espressioni dure, appena la persona si avvia.
Ha lineamenti abbastanza fini, solo la dentatura bianchissima è un po' troppo sporgente.
I capelli sono tagliati corti, come tutti i ragazzi giovani, quasi rasati ai lati, una righina ad un lato e poi leggermente più lunghetti sul capo.
ha mani strane, lunghe, con un monte di venere sviluppatissimo, il che conferma il disagio da me provato nei suoi confronti.
Il fisico è messo in evidenza da una camicia blu chiaro attillata,  aperta qualche bottone di troppo,
che viene sistematicamente allisciata ad ogni passaggio di clienti del supermercato.
Sorride alle signore e ai signori di una certa età e chiede monetine alle signore troppo anziane per qualsiasi desiderio.
Esce una signora, più giovane di me, sui 45, con pacchi e pacchetti, lui le sorride seducente e le prende le buste accompagnandola alla macchina.
lei sale chiude lo sportello, lasciando il finestrino aperto,
lui si appoggia allo sportello e si vede che parlano di qualcosa.
Lei gli fa un cenno e lui sale in macchina.
Si allontano insieme.


lunedì 24 luglio 2017

Single

Benchè i tempi siano cambiati,
apparentemente essere single non è più un "peccato" o un marchio di infamia come qualche tempo fa,
apparentemente!
Chi è single, nella vita odierna viene comunque guardato con malcelato disprezzo da chi ha fatto scelte diverse,
come se sposarsi fare figli sia sinonimo di realizzazione personale maggiore,
come se non si sia stati abbastanza belli
abbastanza intelligenti
abbastanza qualsiasi cosa per non essere riusciti a mandare avanti una qualsivoglia vita di copia.
Chiacchierando con un'amica di un'amica, dotata di feroce sarcasmo e single .....
Amica di amica :" vedi questa fede? era di mia mamma, sai perchè l'ho messa?"
E noi ." Per ricordo di tua madre?"
Amica di amica :" No! mi sono rotta i coglioni di dire che sono single quindi dico che sono vedova?"
Noi: " ah!"
Amica di amica:" Poi quando mi chiedono di cosa sia morto, io rispondo :suicidio! e quindi non hanno più il coraggio di chiedermi nulla!"


sabato 8 luglio 2017

Ritratti: Giovane donna

A vederla ti veniva da chiedere ma è un Elfo o una fatina?
Appartenente alla categoria delle donne minute , è dotata di estremità in miniatura,
un'immagine di delicatezza eterea.
Viso ovale, grandi occhi castani inquieti,
mento leggermente sfuggente, denti bianchi e piccoli.
Grande massa di capelli lunghi, castani alla radice e degradanti al biondo sulle punte.
La parte centrale del corp, molto piacevole, con seno abbondante ,vita sottile e bacino arrotondato.
Il tutto sempre coperto e ingentilito da abiti e camicie di tessuti leggeri e svolazzanti di colori tenui o fantasie floreali, spesso tagliati in vita.
Ma lei è una guerriera.
La sua battaglia : quel dolore interiore che ha portato i psichiatri a darle l'etichetta di "border line"
Quando sei vicina a ragazzi e ragazze che devono affrontare gli scogli dei limiti della loro esistenza, che per sopravvivere, senza essere disprezzati, evitati, allontanati, messi ai margini della società, devono trovare strade, che superano il concetto del bene e del male, di ciò che è lecito da quello che non lo è, è lì che ti rendi conto che c'è più bene nel male che bene nel bene.
Non è stato facile varcare il confine della fortezza che aveva eretto con quelli che per lei, erano perfetti sconosciuti.
Ma alla fine seduti a cena e a pranzo, cinque perfetti sconosciuti, ognuno con il suo dolore, la sua solitudine la sua battaglia hanno fatto il miracolo.
Lei ha parlato del suo dolore interiore, della sua battaglia per farcela senza medicine, per non essere sopraffatta da dipendenze mentre tentava di tenere a bada la bestia interiore che tenta di sottometterla.
Ha parlato dei suoi progetti, del suo lavoro di sua mamma, un fiume in piena .....
Come dimenticarla.
Ci hai toccati e ci hai insegnato qualcosa.

venerdì 23 dicembre 2011

VIVERE LIBERO

Vivere libero, non è vivere senza vincoli.
Vivere liberi è ritrovare la possibilità di
tendere la mano senza sforzo all'avversario,
che crediamo ci sbarri il cammino.
La libertà..... è lo spazio infinito
nella nostra coscienza.
la verità allora nen è più "la tua verità",
i tuoi legami finalmente si spezzano.
Allora puoi non più agire, ma essere l'azione,
essere contemporaneamente il tuono
e la pace che le parole non sanno dire.
la sola cosa che vada temuta è l'indifferenza.
Attraverso di essa la vita non si esprime.
L'indifferenza è una sorta di immobilità
che fa appassire il cuore


(da " Le strade del tempo" di Anne e Daniel Merois-Givaudan- ed. AMRITA)

ps
parole che mi sono state donate e che condivido

giovedì 18 novembre 2010

Dei valori e dell'amore.....

Credo
Credo in Dio Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Per anni i dubbi sull'esistenza di Dio mi hanno tormentato, ma alla fine mi sono arresa, probabilmente perchè ho il dono della fede,
e in queste parole
c'è il mio atto di fede!
Mi sento fortunata, a
d avere questo dono.
Non so chi sia o cosa sia Dio, e questo mi da una grande sensazione di libertà..
Dio è ciò che vedo e cio che non vedo.......
credo in una essenza o .... che non può essere visto o misurato, al dilà della logica e della razionalità.
Prima questo pensiero mi spaventava a morte,
oggi è la consapevolezza della  libertà.

Credo la Chiesa, una e santa
cattolica ed apostolica
Sono italiana, sono stata educata al catechismo cattolico.
Sono curiosa e sono andata a vedere anche nelle altre religioni.
La religione Cattolica, pur con tutti i suoi limiti e peccati,
E' la mia Chiesa, la mia casa,
mi ci riconosco nei principi fondamentali.
 
Credo nella famiglia
Questo ovviamente discende dal credo sulla Chiesa Cattolica,
ma lo voglio precisare, perchè è un valore distaccato.
Credo nella madre nel padre e nei figli,
questo intendo per famiglia,
credo nell'amore, nel senso di dovere di fedeltà,
di fiducia di educazione che questo sistema comporta.
Quando nel presepe vedo la "sacra famiglia",
quello è l'archetipo che condivido.
Credo che l'Amore, sul piano terreno si realizzi pienamente nella famiglia,
nel sacrificio dei suoi membri,
intendendo per sacrificio il sacrum facere,
che si estrinseca in quella energia che ha fatto andare avanti tutte le famiglie fino ai nostri genitori, che ci ha portati ad essere quello che siamo e ad avere quello che abbiamo.
Voglio mettere in evidenza l'umiltà della donna che ha mandato avanti la famiglia con Amore Compassione e sacrificio, con spalle larghe ed il cuore pieno d'amore.
Voglio mettere in evidenza la forza e il coraggio dell'uomo che ha fatto dai lavori più umili a quelli più pesanti, con le spalle chine, pur di portare a casa la pagnotta e magari far studiare i figli.
Fino alla fine dei giorni, madre e padre insieme tra crisi urla pianti recriminazioni e silenzi.
Padri e madri silenziosi che ammiro.
E poi credo in un altro tipo di
AMORE
Un amore diverso, che non si concretizza sul piano materiale ma nel cuore.
Quell'amore cortese degli antichi Cavalieri
l'amore per Beatrice da parte di Dante
L'amore non realizzato che molti di noi si portano nel cuore.
A volte sembra un tormento, quasi un veleno, altre volte tira fuori la parte migliore di noi,
sempre a misurarci con esso.

Credo che questo tipo di Amore, sia vicino all'amore Divino, perchè non chiede niente, lavora nel nostro cure in silenzio, e aiuta a migliorarci, perchè ci apre il cuore al dolore e alla compassione.