La fine di un'amicizia è un momento doloroso della vita, che io ho sempre evitato.
Ho sempre lasciato porte aperte, possibilità
non ho mai scritto la parola fine, non ho mai accettato che il cuore soffrisse fino in fondo.
E anche adesso ho tentennato, aspettando di scrivere fine da Giugno.
Per me l'amicizia è un sentimento forte, di sangue emotivo,
amore forte intenso come quello per il compagno o per i figli, a volte più forte di quello dei familiari di origine.
Credo che a Giugno sia stato scritto l'ultimo atto di un'amicizia nata nel 2004, che credevo veramente fosse corrispondenza intellettuale e spirituale molto forte.
L'atto finale nei giorni del suo cinquantesimo compleanno, sapendo delle sue preoccupazioni finanziarie, mi ero offerta di metterle a disposizione la mia casa, o la casa al mare... magari preparando tutto io con le altre sue amiche, lei sembrava contenta.... poi, poi...
non lo so un po ci siamo perse di vista, perché lei aveva altri impegni,
(alias andarsene al mare mentre io avevo montagne di lavoro)
qualche sera prima del suo fatidico compleanno, decidiamo di vederci e facciamo una passeggiata, e mi dice che la festa la sta organizzando un'altra amica a casa sua.
Le squilla il cellulare e Tizia (conoscente sua e dell'amica che le sta organizzando tutto) e viene invitata al suo compleanno.
Io no
Ci tenevo!
Il giorno del compleanno non sono riuscita a chiamarla, è stato più forte di me.
Mi sono sentita offesa.
Per me in questi anni è stata una sorella,
Come sorella mi ha fatto un immenso piacere averla presente in tutti i momenti importanti della mia vita, dalle comunioni ai compleanni agli anniversari, alle vacanze alle gite in gommone.
L'ho amata profondamente, per me era bella, coraggiosa, intelligente e mi sentivo onorata di essere sua amica.
Qualche puntina di dispiacere, che pensavo fosse gelosia ingiustificata, la ebbi quando mi disse che una volta alla settimana organizzava, con le sue amiche, a casa dell'una o dell'altra, i the party, e io già mi ero chiesta, come mai io non fossi mai stata invitata..... ma non volli approfondire perché pensavo che il problema fosse mio, magari causato da una eccessiva possessività.......
L'unica puntino nero che vedevo nella sua aurea era dovuto ad un episodio capitato agli inizi della nostra conoscenza:
Dopo qualche mese che ci eravamo conosciute, come spesso capita, dato il lavoro che svolgo, di consulente contabile e fiscale, avevo dato uno sguardo ai suoi redditi, e per una particolare situazione in cui si era venuta a trovare le avevo fatto i calcoli delle imposte e le avevo comunicato l'importo.
Il giorno dopo passò da me chiedendomi la restituzione dei documenti, trovando eccessivo l'importo delle imposte , rispetto a quello che aveva percepito ne aveva parlato con un amico che le aveva consigliato di non pagare nulla.
Questo fatto inizialei , rimase sempre come una sorta di pregiudizio nei suoi confronti, non sapendo se interpretarlo come mancanza di fiducia, per una conoscenza ancora superficiale o .....
Con il passare degli anni mi confidò che aveva deciso di non farne niente, ne dichiarazione ne imposte, perché le sue oggettive condizioni reddituali glielo impedivano.
Con il mestiere che faccio, sapevo per certo, che il fisco gli avrebbe fatto un accertamento, soprattuto ora, che le dichiarazioni si fanno telematiche, i redditi soggetti a ritenuta d'acconto, non puoi non dichiararli!
Ma in questi anni, cercai di non allarmarla, che senso aveva.....
Quest'anno è arrivato l'accertamento dell'ufficio, come volevasi dimostrare.... e... e....
Ci sentiamo, per telefono, verso Settembre:
Lei :" ... ma tu mi avevi detto che potevo non pagarlo...."
Io: " Scusa?, Ricordi che il giorno dopo che ti dissi della cifra ti prendesti tutto?"
Lei" " Io prendermi tutto? e a che pro?..... a chi portarli?"
Giuro che mi sono quasi sentita male.
E' finita.
E' finita
E' finita
Adesso siamo su due vibrazioni diverse, due mondi diversi.
Cosa ho imparato:
Non farmi abbindolare da chi si autoincensa,
Non prendere per intelligenza, le parole di quelli che la mattina leggono il Corriere e la Repubblica e sembrano così preparati.
Non prendere per colti coloro i quali si ricordano di tutti i titoli di libri e relativi autori che hanno letto.....
Ovviamente i più importanti della letteratura italiana e internazionale.
Fare molta attenzione a coloro che riescono a farmi sentire inadeguata.......
Cazzo ( e mi chiedo scusa da sola per l'espressione), se mi sono laureata con 110 e lode e la mia tesi sperimentale giudicata una delle più brillanti del mio corso, Se faccio da consulente e si fidano di me persone che fanno miliardi di ricavi, perché cavolo mi devo sentire una deficiente davanti a una diplomata per un pelo........ assunta per raccomandazione da un amico, solo perché infarcita di Repubblica e Santoro e Gabbanelli varie....
A me essere bella o brutta, non mi è mai interessato granché, perché farmi sentire ... che ne so .... il brutto anatroccolo della situazione .........
Devo andare fino in fondo......... me lo devo dire: mi faceva sentire inadeguata anche come mamma, io non ho mai osato mettere in dubbio i suoi sistemi educativi, come lei faceva con me........
Riassumo per me medesima.
le amicizie sono una benedizione della vita ma....
Nessuno deve farmi mettere in dubbio le mie capacità intelletuali .....
posso anche sbagliare, e mi piace essere corretta,
ma devo farlo solo se sto con altre persone che lo accettano anche loro o che non lo fanno per sentirsi superiori.
Non voglio più nascondere le mie idee, solo perchè non sono di un certo tipo, se devo ascoltare discorsi alla Santoro e Repubblica..... leggo Repubblica e ascolto Santoro!
Voglio poter dire anche la mia, senza essere guardata come un animale raro incapace di ragionare.