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martedì 25 luglio 2017

Ritratto: supermercato di beni e di ....."servizi"


Ormai ci siamo assuefatti alla vista di giovani ragazzi di colore davanti agli ingressi dei supermercati.
Qualche tempo fa salutando uno di loro, perchè un sorriso è giusto e doveroso per ogni essere umano, mi sono resa conto, da qualcosa nello sguardo e nell'atteggiamento che non era lì per chiedere le solite monetine.
Il giorno dopo, passando sempre per quella strada, sempre lo stesso ragazzo, mi sorride con fare "amicante" e mi fa un complimento, la cosa più che farmi piacere mi crea non poco fastidio.

Ferma, in fila per pagare il conto, osservo la vita fuori del supermercato
Il ragazzo è li
Sarà alto circa 1,70 cm, carnagione scura come il carbone;
sembrerebbe avere vent'anni, ma ad un'osservazione più accurata potrebbe avere anche 28/30 anni.
A volte assume espressioni di una durezza che , anche dietro il vetro mi spaventa.
Alterna sorrisi ai passanti, con espressioni dure, appena la persona si avvia.
Ha lineamenti abbastanza fini, solo la dentatura bianchissima è un po' troppo sporgente.
I capelli sono tagliati corti, come tutti i ragazzi giovani, quasi rasati ai lati, una righina ad un lato e poi leggermente più lunghetti sul capo.
ha mani strane, lunghe, con un monte di venere sviluppatissimo, il che conferma il disagio da me provato nei suoi confronti.
Il fisico è messo in evidenza da una camicia blu chiaro attillata,  aperta qualche bottone di troppo,
che viene sistematicamente allisciata ad ogni passaggio di clienti del supermercato.
Sorride alle signore e ai signori di una certa età e chiede monetine alle signore troppo anziane per qualsiasi desiderio.
Esce una signora, più giovane di me, sui 45, con pacchi e pacchetti, lui le sorride seducente e le prende le buste accompagnandola alla macchina.
lei sale chiude lo sportello, lasciando il finestrino aperto,
lui si appoggia allo sportello e si vede che parlano di qualcosa.
Lei gli fa un cenno e lui sale in macchina.
Si allontano insieme.


martedì 11 luglio 2017

Ritratto: operaio


Uomo bianco di età indefinita, sicuramente sopra i 50.
Per molte persone dimostrare la propria età non è facile, sono  le condizioni di vita che invecchiano il fisico in maniera più pesante per alcuni che per altri.
Spesso si tratta di vera e propria usura.
La persona da me osservata, dimostra 70 anni,
è alto circa un metro e settanta, capelli molto brizzolati, trascurati nel taglio ma folti.
Pelle del viso scurita dalla vita all'aperto e rinsecchita dal troppo sole.
Occhi chiari sull'azzurro, sguardo non vacuo, ma neanche troppo brillante.
Ha un atteggiamento cortese ma la parlata chiusa, quasi incomprensibile ne limita la socievolezza.
Indossa un paio di calzoncini bianchi, con una banda di strisce blu e rosse che scorrono da un lato, passano sotto l'elastico in vita e terminano all'altro lato.
L'elastico in vita è slabbrato e fa si che i calzoncini pendano a metà bacino, lasciando intravedere il boxer sottostante.
Il calzoncino, così appeso, termina sotto il ginocchio , accarezzando  un polpaccio nervoso, su una caviglia incredibilmente sottile, che fuoriesce da grossi scarponi da lavoro, pieni di polvere, vecchi e con i lacci usurati lasciati lenti.
Sopra una maglietta, di colore indefinito a causa della polvere, tenta di celare un ventre prominente.
Mi sorride, lasciando intravedere una dentatura non curata, dove le privazioni hanno lasciato vuoti che sembrano incolmabili, e che risorse economiche sufficienti potrebbero benissimo riportare ad una condizione dignitosa.

sabato 8 luglio 2017

Ritratti: Giovane donna

A vederla ti veniva da chiedere ma è un Elfo o una fatina?
Appartenente alla categoria delle donne minute , è dotata di estremità in miniatura,
un'immagine di delicatezza eterea.
Viso ovale, grandi occhi castani inquieti,
mento leggermente sfuggente, denti bianchi e piccoli.
Grande massa di capelli lunghi, castani alla radice e degradanti al biondo sulle punte.
La parte centrale del corp, molto piacevole, con seno abbondante ,vita sottile e bacino arrotondato.
Il tutto sempre coperto e ingentilito da abiti e camicie di tessuti leggeri e svolazzanti di colori tenui o fantasie floreali, spesso tagliati in vita.
Ma lei è una guerriera.
La sua battaglia : quel dolore interiore che ha portato i psichiatri a darle l'etichetta di "border line"
Quando sei vicina a ragazzi e ragazze che devono affrontare gli scogli dei limiti della loro esistenza, che per sopravvivere, senza essere disprezzati, evitati, allontanati, messi ai margini della società, devono trovare strade, che superano il concetto del bene e del male, di ciò che è lecito da quello che non lo è, è lì che ti rendi conto che c'è più bene nel male che bene nel bene.
Non è stato facile varcare il confine della fortezza che aveva eretto con quelli che per lei, erano perfetti sconosciuti.
Ma alla fine seduti a cena e a pranzo, cinque perfetti sconosciuti, ognuno con il suo dolore, la sua solitudine la sua battaglia hanno fatto il miracolo.
Lei ha parlato del suo dolore interiore, della sua battaglia per farcela senza medicine, per non essere sopraffatta da dipendenze mentre tentava di tenere a bada la bestia interiore che tenta di sottometterla.
Ha parlato dei suoi progetti, del suo lavoro di sua mamma, un fiume in piena .....
Come dimenticarla.
Ci hai toccati e ci hai insegnato qualcosa.

venerdì 9 dicembre 2016

Casualità

(immagine tratta dalla pagina fb di Sandro Franchini)

In effetti la causalità non esiste.
Ci troviamo di fronte a situazioni, persone cose con fini ben precisi.
Nella via dell'Esplorazione della Conoscenza, c'è un punto che è quello del Servizio.
E' un livello che ti indica che hai superato una parte dei bisogni del tuo ego, e che hai abbastanza energia per aiutare gli altri.
La parte del Servizio è faticosa ma è una grande risorsa per la successiva evoluzione.
A volte sono le situazioni familiari che "obbligano" al servizio a volte ci si mette volontariamente a disposizione e l'Universo mette a disposizione "casualmente" fatti personaggi e cose.
La trama della vita è sempre in mutamento, e non sempre le energie che si incontrano, finiscono il lavoro.
Energie maschili e femminili, sono difficili da far lavorare insieme, se non per assolvere agli istinti della riproduzione o del puro desiderio sessuale.
Apparentemente, nei rapporti fra i due sessi è il maschio che invadendo il corpo femminile e spargendovi il suo seme sembra essere il più forte, apparentemente.
Il maschio non evoluto,
 non ascolta.
 è attratto dall'apparenza, considerando sufficiente una visita seguita dall'affermazione della propria virilità sufficiente a conoscere la Donna.
La Femmina, anche non evoluta, nella sua condizione passiva, è costretta a far suo una piccola o una grande parte del Maschio, che in qualche modo viene conosciuto e ascoltato.
Solo il Maschio che inizia ad ascoltare la Femmina ha veramente Iniziato , senza ascolto, comunicazione,interesse tra i due poli, non vi è crescita interiore, i libri, gli esercizi, i seminari e anche l'esercizio del Servizio, senza reciproco "ascolto" restano sterili perchè viene bloccata una parte importante dell'evoluzione Spirituale, quella legata alla Grande Madre.

domenica 29 gennaio 2012

Manutenzioni ordinarie e straordinarie



Noi donne, e non so se esserne felice o dispiaciuta per loro, ultimamente anche i maschi, abbiamo il problema delle manutenzioni.
Per manutenzioni e riparazioni intendo quell'insieme di interventi che mirano a mantenere l'aspetto fisico ( qui mi riferisco al solo aspetto fisico e non anche alla salute) in condizioni ottimali!
Noi donne iniziamo da giovani, prima con le depilazioni e la colorazione dei capelli, poi le cremine contro i vari inestetismi.... poi con quelle per le rughe....
Gli interventi straordinari sono quelli che hanno come scopo quello di aumentare la considerazione del proprio aspetto? la fiducia in se stessi? Non lo so! però in genere aumentano le dimensioni delle labbra, del seno....
a volte diminuisce la circonferenza della coscia della vita....
Non so come facciano le signore dello star system e coloro che le imitano a conciarsi .... come fanno.
Passi il seno, ma le labbra e gli zigomi, alcune donne sono proprio indecenti! Secondo me sono anche più brutte!
Ci sono rimasta malissimo quando ho saputo che anche Licia Colò si è ritoccata, ma questo solo per una questione ecologica, lei per me è un mito....
ma forse i miti non esistono più! Comunque si è "ritoccata " con buon gusto.
Adesso una femmina che arriva alla "splendida" età dei 50 ( io fra un po ne compio 48) deve per forza dimostrarne 30!
Che palle! fattemelo dire!
E' dai trent'anni che uso la cremina antirughe,
e non vi dico con il genere di vita che faccio anche solo mettere quella la mattina ci vuole un attimo di pazienza ed è un problema!
Per non dire mantenere la testa decente con i contrasti o colpi di sole che dir si voglia!
Io odio andare dal parruchiere!
Lo odio!
Mi da un fastidio tremendo farmi toccare la testa!
ma almeno tre volte all'anno ci devo andare!
Sono una signora! e devo essere ordinata!
Credo, anche, che la cura della persona in generale sia una forma di rispetto nei confronti di chi la circonda.
Meno male che i capelli bianchi tardano a venire, ma la prossima settimana credo che dal parrucchiere dovrò andarci per forza, sono arrivata al limite della decenza!
Personalmente non ho vergogna del mio corpo, nel senso che mostrarmi poca vestita anche al mare non mi crea problemi, i problemi me li metto quando eccedo nel peso e devo correre ai ripari con diete varie, ma non per un fattore estetico ma per questione di salute.
Bugiarda!
Sono bugiarda!
E' anche il fattore estetico.... e penso che per il mio cinquantesimo compleanno andrò a farmi le infiltrazioni di acido ialuronico..... no, non per l'artrosi! e che 50 non sono 70! per riempire qualche rughina.
Sino ai 40 mi sono conservata benino, anzi diciamo fino ai 45, ma questi ultimi anni sono stati così pesanti... che mi si vedono tutti! (io, per lo meno allo specchio li vedo).
Dovrò fare qualcosa anche per la pelle del corpo..... mi stavo guardando ieri.... sono piena di cellulite! E non è neanche estate!
Sulla rete, c'è una simpatica ragazza napoletana che fa degli "intrugli" (a dire il vero è straordinariamente preparata in materia, sia dal punto di vista chimico che estetico) contro gli inestetismi che potrei provare...
Per il 2012 mi sono ripromessa che non uscirò più senza fondotinta e senza rossetto!
Oggi è 29 e per il momento ci sono riuscita!
........ e fra un pò, vedrete che mi comprerò anche le mutande di pizzo!
Penso che le mutandine di pizzo siano come gli intingoli per i prodotti che proprio freschi non sono :-)

sabato 7 gennaio 2012

Donne

E' un momento particolare:
ci guardiamo
ci riconosciamo.
Possono avere  ottantanni, cinquanta, venti trenta o pochi mesi, ma fra me e certe donne tramite lo sguardo è come se passasse un fiume di informazioni.
C'è una bambina, bellissima, che ritrovo d'estate nel villaggio in cui trascorro qualche settimana,  tra me e lei amore a prima vista,  non sono un'amante dell'infanzia, che si ferma ad accarezzare ed intrattenere i "piccoli mostri", ogni mamma si "cucina" il suo, lei no dalla prima volta mi ha dato la mano e mi porta in giro, lasciando con tranquillità e spontaneità  i genitori.
Tra noi una familiarietà molto forte.
Stranamente anche una forte somiglianza fisica tra me e mia figlia alla stessa età.
C'è una signora nel mio palazzo, ha passato gli ottanta, con lei nessuna rassomiglianza fisica, ma la comunicazione e il feeling tra noi è forte, sempre quel qualcosa nello sguardo, è  straordinaria, vedova di un famoso musicista, pur essendo  sopravvissuta a una serie di terribili lutti  è riuscita a conservare  serenità e  forza d'animo che non hanno pari.
Mi capitò d'Estate, sempre nella località di villeggiatura della bimba, con mio marito andammo a fare un giro nei dintorni, un giro che si ripete tutti gli anni a dire il vero, che si conclude sempre con la  pausa caffè nello stesso bar.... ma quell'anno invece di passare direttamente al banco passai per la terrzza e li li vidi, anzi la vidi.
Strana coppia, lui forse sessantenne lei tedesca tra i tranta e i quaranta, l'unico aggettivo per descriverla :bellissima!
Lui con i capelli lunghi legati vestito molto casual, abbastanza Hippy, lei con un vestito bianco e un cappello panama, seduta sulla sedia pareva una regina.
L'ho fissata e sono rimasta a bocca aperta, lei mi ha guardata e mi ha fatto cenno di avvicinarmi al loro tavolo.
Siamo rimasti più di due ore a parlare noi quattro, lei parlava in inglese e io che non capivo il senso delle parole  capivo il senso del linguaggio del cuore.
Devo dire che lui è stato una delle persone più interessanti che abbia incontrato: voleva trovare i soldi per sparare fiori da un cannone, e aveva anzi ha un locale tra i più esclusivi della zona, ma questo lo venni a sapere  più tardi.
Capodanno: tavolo vicino al nostro, bella signora, distinta.
Un'intesa fortissima,  ci guardavamo negli occhi e sorridevamo o facevamo smorfie a seconda della situazione.
Senza conoscerci ,dopo esserci date gli auguri di Buon Anno prima di andare via, ci siamo salutate e insieme  ci siamo dette:" lei è bellissima"
La signora del mio palazzo mi dice sempre che sono bella,  anche la bambina.
Io trovo queste persone "bellissime", non mi riferisco alla bellezza estetica ma a qualcosa che emana dalla loro persona, qualcosa che emano anche io e che loro percepiscono.
Come diceva un mio amico : "ognuno ha il suo pubblico", e, anche se i mezzi d'informazione cercano di omologare il concetto di bellezza, ognuno segue i suoi parametri.
Grazie a questo in passato e ormai molto raramente mi sono sentita dare del "bella" per il mio aspetto fisico, mi interrogo sul perchè di questa percezione di "bellezza" tra queste donne e me.

giovedì 29 dicembre 2011

Curandero

Ho appena terminato di leggere "La Profezia della Curandera - Hernàn Huarache Mamani e questo ha scattenato una serie di ricordi e fantasia e anche..... voglia di mangiarmi le mani.
Il periodo penso fosse tra il 2001 e il 2002, perchè nel 2001 iniziai ad interessarmi di esoterismo e il 2003 ero al secondo anno di pratica di kundalini yoga.
Era un momento della mia vita di "ricerca" dove qualsiasi cosa attirava la mia curiosità veniva seguita;
 in città non avevo ancora ben capito se c'erano gruppi o no... totalmente inesperta.
Fui  stata fortunata all'inizio perchè conobbi  un vero "maestro" che malgrado la distanza riuscì a seguirmi e a darmi i giusti "insegnamenti" che formarono  lo scheletro della mia conoscenza  spirituale.
Ma questo insegnamento da solo non bastava, ovviamente non mi bastava, era come una droga che ormai aveva preso la mente volevo sempre di più.
Ero capitata  in una libreria dell mia città dove avevo avvertito una certa aria "particolare", e non avevo sbagliato; sono abbastanza, (eufemismo) ciarliera e fui subito invitata alla presentazione di un libro.
Qui mi mangio le mani, perchè ho come l'impressione di sapere oggi chi fosse lo shamano andino......
la verità è che andai alla presentazione, ma la mia attenzione fu attirata da qualcun altro e ho pochi ricordi di quello che disse l'autore.....
All'epoca non conoscevo nessuno del "giro" e andai da sola in un ambiente sconosciuto, la sala era piena e io mi sedetti nelle file di mezzo... quando il mio sguardo fu attratto da un ragazzo più giovane di me di almeno 5 anni alto, magro, occhi azzurri , con uno sguardo particolare: tutti lo salutavano e lui rispondeva a tutti.
Se rivado indietro con i ricordi a parte qualche parola sulla dura vita delle ande, sul mais, si era parlato di una particolare qualità di mais che aveva certe caratteristiche, questo lo ricordo perchè associo le coltivazioni di mais diverso dal nostro con quella serata, è come un flash nella mente.
Comunque quel ragazzo aveva attratto la mia attenzione, e avevo pensato che mi sarebbe piaciuto conoscerlo.
Con l'avvicinarsi dei quarant'anni avevo deciso che l'iscrizione in palestra e l'esercizio fisico, malgrado o forse proprio per avere alla spalle (nel vero senso della parola) una famiglia era assolutamente necessario per la mia salute fisica e spirituale, senza volerlo proprio nella palestra vicino a casa era stato aperto un corso di kundalini yoga, il cui nome sembrava evocare non solo quale conoscenza: mi iscrissi!
Dico qui che feci pratica per 5 anni e poi dovetti smettere per una serie di circostanze, ma è mia ferma intenzione riprendere la pratica yoga e spero che sia proprio la kundalini.
Al secondo anno di frequenza, sorpresa! Si iscrisse il famoso ragazzo della libreria.
Non ricordo l'età, non ricordo il nome, ma ricordo perfettamente lui e alcuni sogni che feci con lui e sopratutto un'esperienza particolarissima.
Oggettivamente era un bel ragazzo, lavorava part time e il resto del tempo faceva lo shamano, il maestro reiki e altro nel campo delle energie e cure alternative.
Chi mi conosce sa che un tipo del genere, come qualsiasi persone appassionata di qualcosa di alternativo, sia uomo che donna, scatena la mia curiosità ......
Io sono ed ero una donna sposata con figli,  questo limitò molto la nostra conoscenza, che altrimenti, credo sarebbe diventata biblica in breve tempo.
Quasi subito, fu evidente a tutti e due che l'energia che ci scambiavamo era intensa e questo ci portava a una serie di battibecchi e occhiate furtive a distanze a volte eccessive a volte eccessivamente minime.
Ma era divertente e vivace anche se una c'era qualcosa in lui che mi faceva irritare  di brutto: mi trattava come una "ignorante" , come se lui avesse dovuto proteggermi da tutti i brutti che giravano sel settore esoterico, che come in tutti i campi è disseminato di personaggi che più della conoscenza sono interassati al sesso e al denaro.
Era uso durante il corso fare delle serate dedicate ad eventi  come i solstizi e gli equinizi, queste serate erano dedicate ad esercizi mirati  e ai mantra. In una di queste occasioni , l'insegnante Lo aveva invitato ad usare  uno strumento shamanico (credo) particolare, una specie di corno lunghissimo che avrebbe creato delle vibrazioni le quali   avrebbero mosso certe energie.... ovviamente poi si mangiava e ognuno di noi portava qualcosa: mi ricordo che la sera, sapendo che lui era vegan, gli  avevo preparato una crostata interamente vegetale.
Quella sera sapevamo che avremmo lavorato per coppie, e io speravo di lavorare o con un'amica del corso o con l'insegnante, arrivai che  la meditazione era già iniziata ,  la mia amica non c'era e il numero dei presenti era dispari, quindi avrei potuto lavorare con l'insegnante.
Mi tolsi le scarpe, stesi il mio tappettino e mi distesi..... entrai nel rilassamento.... quando sentii la sua energia (avevo gli occhi chiusi) dietro di me.
Fregata!
Avrei dovuto fare gli esercizi con lui!
Con lui non volevo farli! per un sacco di buoni motivi:
Sono esercizi pesanti  di grande concentrazione da mantenere per molti minuti,  non volevo assolutamente dargli addito di cedere e non essere canzonata fino  la fine dell'anno!
Se uno di noi due avesse ceduto avrebbe compromesso l'esito dell'altro, ora se fossi stata con la mia amica o con la mia insegnante, avrebbero capito i miei cedimenti e io avrei capito quelli della mia compagna, ma con lui non potevo permettermelo!
Che palle!
Fu un'esperienza che non dimenticherò mai. Come toccarsi senza toccarsi, come sentire l'energia fisica dell'altro, come vedere le mille vite passate, entrare completamente nell'altro scoprendone ogni anfrato, solo con la mente, cercando di mantenere posizione e sguardo al limite delle forze.
la mia amica entrando in seguito  al buio della sala , mi disse che di aver avuto l'impressione che   nella stanza esistessimo solo io e il mio compagno e  che attorno a noi  c'era una sorta di luminosità diffusa , sembravamo una persona sola!
Finiti gli esercizi di coppia, tutti seduti in circolo nella nostra posizione yoga, una bella oretta di mantra
(mamma mia quanto mi mancano i mantra!).
Finiti i mantra e mentre venivano cambiate le essenze dell'incenso, Lui prese quello strano strumento, noi fummo invitate a chiudere gli occhi e lui iniziò a suonare mandando le arcane frequenze su di noi .....davanti... dietro ...intorno....
Quando arrivò dalle mie parti, ero così assorta, il mio corpo era così ricettivo che .......
sentii il suono vibrare alla base della colonna.....
e
l'energia si liberò in maniera forte alla base della colonna srotolandosi completamente sino a lambire la nuca.
L'energia della Kundalini.
Il serpente che alberga alla base della spina dorsale.
Ancora adesso non so esattamente che grado di risveglio fosse, ma fu potente..
Sono passati anni ma una vibrazione  di quel tipo, con la normale attività sessuale non mi è mai capitata..

lunedì 26 dicembre 2011

Cronache di un Natale ordinario


Ovviamente il menù delle feste è stato stravolto.
I miei sono arrivati venerdì, io che dovevo terminare ancora del lavoro in ufficio e fare ancora degli acquisti.
Mia madre che è venuta con la precisa, ma proprio precisa intenzione di prepararmi i ravioli e lasciarmene una bella scorta nel freezer, non ha mollato!
Oggi Santo Stefano, ho le mani tutte raggrinzite dalle faccende domestiche.
Pur avendo caricato la lavastoviglie a manetta, le pentole da lavare sembravano non finire mai.
Venerdì, è stata la volta delle figlie di mio marito, perché non potevano venire per Natale,
sono riuscita a fare un "succu rattau" e patate con brodo di cozze veramente delizioso!
Era da molto che ci pensavo, mi riferisco a questa combinazione.
"su succu rattau" è una minestra che viene fatta nel centro Sardegna: in Italiano viene tradotto con mezzana grattata, qui a Cagliari, viene tostata e si chiama fregola, viene servita generalmente con le arselle.
Le patate, stemperano il sale del brodo delle cozze.
Con mamma abbiamo fatto anche un fritto di polpo e mangiatutto.....
E' una prima previgilia è andata.
Dicevo che il mio menù è stato stravolto perché mia mamma, non solo si è fissata con i ravioli, ma è arrivata, con la carne di cinghiale, che abbiamo usato per il sugo, e un intero agnello, che abbiamo dovuto cucinare in tre modi diversi : arrosto con patate, in verde, con i carciofi (ne abbiamo per tutta la settimana).
Mia suocera, quando ha visto che ho apparecchiato con la sua tovaglia ricamata, i piatti del suo servizio e le posate d'argento era felice come una pasqua ( tutta la roba buona l'ha data a suo figlio e quindi a me) e ha mangiato come.... non lo dico!
I ravioli che mamma si è intestardita a fare era eccellenti.
Sono particolari, lei dice che nonna li faceva così e anche zia Michela, sorella di nonna; ma non so se siano una tradizione del mio paese o in uno dei posti in tutta Italia dove i miei nonni venivano trasferiti a causa del lavoro di mio nonno, che faceva il finanziare.
Il ripieno di ricotta viene aromatizzato con prezzemolo e scorza di limone.
Io adoro la scorza di limone, anche quando prendo il te al bar, e nessuno mi vede, con indifferenza mangio la fettina di limone intera.
La pasta del raviolino, come tradizione dell'isola viene fatta con il rimacinato (semola finissima) e al più con una o due uova in un chilo di farina, conditi poi con il sugo fatto con la carne di cinghiale, lascio immaginare la goduria, credo che li ricorderò.
Oggi siamo andati alla casa al mare, purtroppo l'allagamento d'autunno, l'ha resa molto meno fruibile, troppi danni! Però abbiamo acceso il forno a legna :-))
Troppo contenta, l'abbiamo fatto fare dopo Pasqua e mi limito da allora ogni tanto ad un piccolo fuocherello, in attesa del grande fuoco che è avvenuto oggi.
Chissà perchè accendere il fuoco e tenerlo vivo ha un fascino così grande....
Avevo portato dalla vecchia casa di mia nonna il vecchio braciere, che volevo tenere come pezzo d'arredo, ma oggi, dopo che ho visto tutta quella brace, non ho resistito: l'ho rimesso in uso... e dopo... neanche mia madre ha resistito: ci ha aggiunto del carbone e dello zucchero.
Siamo tornate indietro nel tempo a casa di nonna.
Quel profumo di zucchero bruciato, era come se mia nonna fosse con noi.
Associo mia nonna anche la prezzemolo, perché lei lo metteva dappertutto e ne aveva nelle mani l'aroma.
Quest'anno mi sono fatta due regali:
Una bellissima pubblicazione del Banco di Sardegna (grazie alla figlia di mio marito che ci lavora ) sui dolci e sui cestini in Sardegna. Sono due bei tomi, con una parte storica antropologica abbastanza ben fatta,e con delle foto che sono uno spettacolo. Ho dato una prima lettura alla parte storica, e mi rendo conto che sto diventando troppo pallosa. Non mi accontento più.
Sto pensando di riorganizzare la disposizione dei libri in casa e fare un settore solo per la Sardegna.
E poi a casa mi sono regalata LUI Arturo
Si l'ho chiamato Arturo, l'aspirapolvere che se ne va in giro da solo, lo "scappi" (espressione dialettale) e lui zzzzzzzzzzzzz e lui ti spazza la casa mentre tu fai altro.
Quest'anno devo fare i conti con me stessa, voglio chiudere bene l'anno e fare buoni propositi per l'avvenire.
Sono troppo stanca e insoddisfatta, devo scoprire come migliorarmi.

sabato 17 dicembre 2011

Diario di Sabato precedente il Natale, appunti.

Che palle il Natale si sta avvicinando!
Voglio morireeeeee!
E anche quest'anno "dovrò" fare l'albero e il presepe, altrimenti i miei figli dicono che non è vero Natale!
Domani dovrò sottomettermi al rito dell'albero: e se a me l'albero non rappresentasse nulla? E se da un certo punto di vista non rappresentasse nulla neanche il presepio?
Come, una cattolica come me? (io sono Cattolica ma border line visto che non sono neanche sposata in chiesa perchè mio marito è divorziato: accetto le regole della chiesa che trovo giuste chiedo misericordia al Signore , accetto anche di vivere nel peccato, tanto il Signore lassù lo sa che siamo peccatori, non siamo perfetti, ma trovo giuste le ragioni della chiesa in difesa del matrimonio che deve essere "sacro"), tralasciando questo particolare tra parentesi,
 Natale per me rappresenta uno dei grandi e gloriosi misteri della mia religione: Dio incarnato in questa dimensione, è sceso tra noi, si è abbassato al nostro livello, uguale a noi. E' questo per me il significato del Natale, tutto il resto mi infastidisce a parte ovviamente il solstizio d'inverno che "paganamente" festeggerò con il gruppo di autoconsapevolezza, ma so che sto festeggiando il solstizio e non altro: ecco l'albero di Natale è il solstizio, lo festeggio quindi lo posso anche fare, mettiamola così.
La festa pagana, ma pagana pagana innegiante il Dio denaro,
significa  regali di Natale
e pranzo di Natale (ufffffi uffffffi ufffffiii )
Con mia sorella ci siamo messe d'accordo, ai miei genitori l'ho già preso, il regalo intendo, volevo prendere una cosina alle amiche: una minigrattuggia per formaggio, anche per aglio e mandorle carinissima! ma devo prendere la macchina domani assolutamente!
Mi sa che nello stesso posto prenderò un pensierino ino ino per M. una delle figlie di mio marito a cui, tra l'altro tengo la contabilità a gratis e mi sembra già un regalo grande grande!I miei figli : uno è sistemato e stendiamo un velo pietoso sulla cinta di vattelapescacostounsaccodisoldi, l'altra a cui  menomale la lacerazione della cornea si è rimarginata, grazie al rapido intervento dell'occulista, vuole le scarpe  shokoche cavolo , e anche lì un velo pietoso.
Io e mio marito ci regaliamo il televisore nuovo, che tanto lo dovevamo comprare lo stesso!
Da anni, tanti che ormai ho perso il conto, il Pranzo e la cena di Natale li faccio io, ospito un paio di giorni i miei genitori e mia suocera, quest'ultima quest'anno solo il giorno della festività.
Mancano all'appello le figlie di mio marito, e, che ci siano o che non ci siano la cosa metterà tristezza: se ci sono ce l'hanno quasi a morte con la nonna e quindi si sente lo stress, se non ci sono mio marito e i miei figli ne soffriranno e quindi va sempre male! Mancherà, quest'anno anche mia cognata che è malata di mente, anche qui come sopra.
Oggi tra una lavatrice, la pizza a pranzo che il maschio ci tiene il Sabato visto che non vado in ufficio, e che oggi ha raggiunto l'eccellenza non so come, sono riuscita a lavare i calici e i piatti: voglio usare i servizio buono!
 Mi sa che se riesco a rinfrescare le posate d'argento ci metto anche quelle!
E anche i nuovi candelieri che ho comprato questa estate che mi avevano fatto impazzire!
Ho sostituito il tavolo che stava in  cucina che grazie a dei vasi è diventato un tavolino basso per mio figlio con  la sua scrivania, che in realtà era il tavolo di cucina di mia nonna, l'ho messo in cucina perche è più lungo e andrà meglio per il Pranzo.
Mia mamma vorrebbe preparare i ravioli per il giorno, ma sto pensando, che li faremo il giorno dopo.
la mia idea sarebbe questa:

Antipasto:

polpo in insalata
tortino di spinaci e pasta
frittata di piselli
frittata di asparagi
() se mio marito riesce a trovare cozze e arselle al mercato una bella zuppetta di cozze e arselle non ce la toglie nessuno
PIZZA

Primo
nulla

Secondo
Arrosto di maialetto e agnello (pochissimo agnello)
agnello in umido

Contorno
carciofi cotti
cruditè di insalata belga ravanelli pomodorini e finocchi

frutta di stagione

Dolce
la timballa (la faccio troppo)
panettone artigianale (lo fa mio frattello troppo buono!)

Certo che la pizza nel pranzo di Natale ci sta come i cavoli a merenda ma:
so che a mia suocera piace e mangia solo di quelle surgelate perchè nella sua condizione non può fare altrimenti, quindi sperando che mi venga decente le farò sicuramente una sorpresa gradita... I miei figli basta che sia pizza..... i miei quella che feci l'anno scorso una sera mio padre ancora se la ricorda quindi.... c'è anche altro!
Il  polpo, agnello in umido, verdure, le cuciniamo, con mia madre la vigilia e se ne rimane va bene anche i giorni a venire, così posso andare sia a messa di Mezzanotte che l'indomani mattina (forse).
La pizza, se uso la manitoba, faccio l'impasto la vigilia e la faccio maturare in frigo, e, faccio riscaldare la pietra reffrattaria mentre arrostisco la carne.

mercoledì 7 dicembre 2011

Diario di oggi e la rabbia

Oggi giornata di cacca, mi sento sfinita.
E dire che non era neanche iniziata malissimo, mi sono sentita abbastanza in forze per pensare di invitare degli amici a cena, cosa che non riesco a fare da una vita: ma stamattina mi sono decisa e ho preso il telefono per chiamare i soliti da cui vengo sempre invitata e mai invito per una ragione o per l'altra....
Vediamo: al lavoro solite cose, lo stres maggiore l'ho passato ieri, devo solo comprarmi il pc nuovo e togliere Norton, lo stramaledetto che mi blocca il programma di contabilità;
verso fine mattinata  volevo andare al mercato con mio marito, ma lui si è dimenticato che a quell'ora doveva fare qualcosaltro e quindi sono andata da sola.
Gli eventi hanno preso una brutta piega quando mia figlia  è tornata irritatissima da scuola e non ha neanche mangiato, borbottando qualcosa sul fatto che un compagno gli avesse lanciato una penna nell'occhio e che le dava fastidio, ma.. dal di fuori non sembrava  ci fosse nulla di strano.
Alle 15 dovevamo essere al centro, dove viene seguita per la riabilitazione, in seguito ad una diagnosi di  discalculia e per la gestione della rabbia.
Mia figlia è nata che urlava, urlava urlava urlava giorno e notte......
a 5 anni diagnosi di "iperatività", enuresi diurna e notturna... sono anni che giro per riabilitazioni varie.
Molto ho risolto, grazie all'aiuto di personale qualificato quali neuropsichiatri, specialisti vari e un grazie particolare alle psicologhe.
Questa cosa la voglio scrivere perchè mi sono accorta della diffidenza che esiste nella maggior parte della popolazione nei confronti di questi professionisti.
Non ho voglia di scrivere sui disturbi dell'apprendimento o sui deficit di attenzione perchè chi li conosce sa di cosa parlo e del dolore e ferite che lascia nei ragazzi e nelle famiglie, considerando le  possibili conseguenze dovute alla mancanza di  diagnosi e aiuto qualificato.
Un'insegnante mi ha riferito che cosa ne pensa in genere il corpo docenti di questi disturbi e dei professionisti che li seguono: i ragazzini sono distratti, poco seguiti  non hanno voglia di studiare, il loro disturbo è iun invenzione di psichiatri e psicologi per specularci..
Purtroppo è vero che esiste una grande ignoranza riguardo questi problemi....
Dovevamo essere alle 15 al centro, alle 14 e 30 mia figlia si lamenta dell'occhio chiedendomi di portarla dall'occulista, (oltre ai vari disturbi non potevano mancare problemi cardiaci della pelle, della vista... nell'arco della sua infanzia), chiamo la dottoressa che le fissa l'appuntamento alle 16 e 30.
Sicuramente ero stontonata abbastanza e ho fatto degli errori guidando ma...
 non dico cosa mi è capitato.....   dall'occulista salta fuori che ha una grave lesione alla cornea.
Sono distrutta!
Sono distrutta e in imbarazzo , vorrei evitare che questo episodio che è oggettivamente grave, ma che non è stato voluto dal ragazzino che le ha lanciato la penna, sia discusso a scuola.
Dall'inzio dell'anno scolastico, troppe cose stanno succedendo in quella scuola, ho come l'i mpressione che il nuovo dirigente non riesca a tenere in mano la situazione della disciplina.
Tutti gli insegnanti non fanno altro che lamentarsi con i genitori che quella classe (e una classe vale l'altra) è la peggiore dell'istituto e dell'intera loro carriera,  dando delle sanzioni disciplinari gravissime: dall'ammonizione alla sospensione senza avvisare direttamente i genitori, ne prima ne dopo..
L'anno scorso hanno bocciato dei ragazzini in seconda media senza avvisare i genitori prima dell'esposizione dei risultati.
Conosco la mamma del ragazzino, e so quello che sta passando, la stessa mia figlia, quando ha ricevuto la penna nell'occhio non si è lamentata con l'insegnante per "delicatezza" nei confronti del ragazzino, che sta passando un periodo burrascoso e si sta riprendendo adesso.....
Ma devo fare la denuncia alla scuola o no?
Ma questa lesione quanto sarà grave......
Ho la nausea
ma volevo sfogarmi
Della rabbia e della serata di ieri alla scuola scrivo un altro post
Alla fine tra me e le mie amiche la serata insieme è saltata......

domenica 4 dicembre 2011

Medianità

Alla scuola di consapevolezza una volta alla settimana si fa medianità.
Da noi la medianità viene intesa come la comunicazione con entità non terrene, sia che che abbiano abitato la terra, siano che non l'abbiano fatto.
Abbiamo letto trascrizioni di alcune conferenze tenute dal Gruppo ( qui si può trovare qualcosa http://books.google.it/books?id=-z4zyhIFLK0C&pg=PA133&lpg=PA133&dq=%22+gruppo+di+lussemburgo%22&source=bl&ots=_rxJCDv_lR&sig=foa3Bo5sOArcqCz2sQtgPzSMhCE&hl=it&ei=KrDbTo_hO8L4sgbVn5n6Cw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CCkQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22%20gruppo%20di%20lussemburgo%22&f=false)
Che strano, nella discussione scaturita pensavo che la maggior parte di noi avesse provato la curiosità e fosse andato anche oltre la curiosità, per la comunicazione con l'Aldilà.
La coordinatrice, M. che è lei stessa medium, ci ha avvisati che la Chiesa non gradisce, anzi osteggia le comunicazione con l'Aldilà: ma questo a quanto pare è solo un mio problema! (sono la sola Cattolica convinta e praticante..... circa).
Credo che la Chiesa faccia bene a vietare certe pratiche, sopratutto perchè dall'altra parte gli "spiriti" non sono tutti "evoluti nel bene" e quindi chi ci si addentra deve essere consapevole dei pericoli.
Forse alcuni hanno tenuto riserbo... Io come al solito parto senza remore raccontando qualcosa sulle mie esperienze..... che in verità sono alquanto infantili: trattasi di qualche seduta fatta in casa con i miei fratelli e la ragazza di mio fratello già esperta, con il metodo del bicchiere.
Tale "seduta" una Domenica sera fu per noi intensa, ma anche sofferta... e in più la sera mentre mio fratello accompagnava la ragazza a casa ebbe uno strano  incidente con la macchina.
Questo ci lasciò perplessi e con una sorta di timore verso questa pratica.
Però da chiacchere con ambienti vari sapevo e so che era un tipo di "gioco" che veniva fatto spesso.
Ho detto anche di aver praticato la scrittura automatica... e anche qui.. quasi nessuno sapeva cosa fosse, oia oia !
Si lo ammetto sono curiosa che mi spacco! Potevo tralasciare una simile possibilità?
Mi ricordo che partii in quarta dopo un articolo letto e riletto su Astra, quindi carta e penna e santa pazienza.....
Ora dopo tanti scarabocchi e prove e riprove qualcosa saltò fuori, ma.... bho! Non lo so! Ero io che scrivevo, quindi se fossero veramente esseri non terreni non ne sarei così sicura......
E' anche vero che mi diedero qualche informazione che dopo risultò essere vera e io non ero in grado di saperla.. però potevo anche essermelo inventata e per conicidenza essere stato vero....
Devo avere anche pagine e pagine scritte, a volte di stupidagini ripetute più volte....
Altra esperienza è stata da me fatta con M. :lei usa il registratore.
Se tutti siamo li e conosciamo M da anni è altamente improbabile che non abbiamo parlato almeno con gli spiriti guida.
Con M. mi è capitato questo: Lei fa la visualizzazione del'aura e tramite questa visualizazzione va in una specie di stato alterato coscienza e vede e parla con i nostri spiriti guida.
Che lei sia veramente in grado di fare questo non lo so però posso dire questo mi ha descritto il mio spirito tale e quale il mio amico immaginario: Il Ram dei post precedenti, della quale lei non sapeva nulla, e poi Lui è o non è "immaginario"?
Il mio giudizio quindi resta sospeso, ed è una pratica a cui sono ricorsa in periodi di grande crisi, e, le risposte ricevute in quei frangenti mi hanno aiutata a superare le impasse che la vita mi proponeva con coraggio e determinazione.
Una fatto interessante è che durante la visualizzazione viene acceso il registratore e poi insieme lo riascoltiamo: l'ultima volta  che ho fatto la visualizzazione riascoltando il nastro che portai io "vergine" sentimmo  varie voci, come donne che discutevano su ciò che volevano dirmi ..... una che diceva una cosa e l'altra che mi diceva di non crederle... ci fu anche un gran rumore come qualcosa di molto pesante che cadeva..... (cosa che durante la visulizzazione assolutamente non ci fu).
Io e M. che ormai ci conosciamo da anni, restiamo sempre perplesse, benchè lei sia una medium e sia capacissima di farti sentire cose nel registratore che altrimenti non sentiresti mai, anche lei tiene il giudizio sospeso.
Chiudo questo post scrivendo un'esperienza particolare che mi è capitata venerdì:
Siamo andati in un paese vicino a C. perchè dovevamo acquistare delle piante da un vivaista conosciuto.
Aspettavamano in piazza e sono stata attratta da Chiesa del paese, non per questioni religiose ma perchè incuriosita dall'architettura.
Da dietro sembrava circa del XVI secolo con un campanile interessante, sono venuta a sapere che è tuttoggi il più alto della Sardegna, comunque a parte la questione architettonica che a mio parere è una commistione di stili, ho sentito il forte impulso di inginocchiarmi e dire una preghiera.
Che io, cattolica, entri in una chiesa e dica una preghiera, è un fatto scontato!
Però, che il Signore mi perdoni, prma faccio sempre un giro della chiesa osservandone le caratteristiche artistiche e architettoniche, poi vado a vedere cosa c'è scritto sulla chiesa e dopo faccio la preghiera.
La prima preghiera che faccio è il Padre Nostro, sempre... e poi L'Ave Maria....
poi se c'è il Santo chiedo qualche grazia al Santo.....
In genere procedo così...
E invece questa volta entro mi inginocchio e dico un Eterno Riposo, ho sentito il bisogno fortissimo di dire una preghiera per le anime che sentivo essere li, come se avessero veramente bisogno di una mia preghiera.
Dopo averla detta sono rimasta stupita e un pò in colpa verso il Padre, mi sono chiesta come mai l'avessi detta, come mai avessi sentito la "presenza" delle anime.
nel frattempo mio marito che al contrario, faceva un giro nella chiesa, si avvicina e mi porta dove c'è una piccola traga con le informazioni sulla Chiesa..... nelle ultime righe si legge che la Chiesa fu edificata sopra una chiesa precedente dove erano sepolte le reliquie dei Santi e che la piazza antistante è costruita su  un cimitero.
Comunque la pianta ottagonale a pensarci bene mi incuriosisce....... la prossima volta la voglio visitare meglio.... la pianta ottagonale ha sempre a che fare con l'esoterismo ... se poi prima c'era una chiesa che ospitava reliquie mi suona il campanellino templare...
E poi a pensarci bene è dedicata a San Leonardo! L'altra chiesa di San Leonardo è ricca di riferimenti templari anche se sembrerebbe un presidio degli ospedalieri e non dei templari.....

mercoledì 23 novembre 2011

Specchi

La meditazione iniziale mi crea qualche difficoltà derivante dalla sordità: il tono della coordinatrice è inconpatibile con le mie orecchie, ma cerco di concentrarmi al massimo:
"rilassate... la testa..... il collo............   i piedi... - fate che ogni rumore esterno faccia parte della meditazione"
le parole di M (la nostra coordinatrice)
Toc toc alla porta
difficile riprendere la concentrazione ma si va avanti.
Lei entra
Qualche anno fa abbiamo fatto parte dello stesso gruppo, e in qualche modo riusciva ad irritarmi.
Oggi ringrazio tutte le persone che mi irritano: riescono a mettere a nudo cio' che veramente sono.
La lettura dei primi capitoli del libro: " Il metodo Dante" affronta i problema dell ignavia e dell' ingordigia in tutti i suoi aspetti, che albergano in ciascuno di noi.
Leggiamo con attenzione, siamo coinvolti emotivamente, ne parliamo.
Il gruppo di quest'anno ha in se alcuni elementi con cui ho fatto qualche anno, ed elementi nuovi per me, anche se siamo già tutti a  livello "avanzato", nel senso che abbiamo frequentato la scuola da almeno 4 o 5 anni.
Le persone da me già conosciute non sono sposate e non hanno figli, con una donna del gruppo che non è presente stasera , abbiamo dai primi minuti di conoscenza  parlato di famiglia e so che ha figli, ed è vedova... poi ci sono tre uomini e un'altra donna.
Quando leggo dell'invidia subito mi torna in mente l'invidia che ho provato nei confronti di un'altra mamma quando avevo i figli alle elementari, anche se non ho mai capito bene se il problema dipendesse da me o da lei, è certo che l'invidia la provavo, sentimento contro cui ho combatutto con forza.... sono riuscita a vincerla solo smettendo di frequentare la mamma in questione.... : il problema riguardava solo "quella " mamma.
Nella discussione ho omesso questi particolari ho parlato solo dell'invidia da me provata.
Ognuno di noi ha parlato delle proprie emozioni.
Cosa IO ho sentito:
la maggior parte dei presenti tornando a se stessi ha riportato in essere i rapporti con i genitori, si sono sempre rapportati come figli.
Questo mi ha fatto pensare che non fossero genitori essi stessi.
Finito tutto, una persona gentile e carina scarta   una torta e dei dolcetti che a quell'ora tutti gradiscono: sono le 23.
Io sono a dieta ma resto a chiaccherare e vengo a sapere che altri due del gruppo sono genitori!
Lo vengo a sapere perchè dico :" bhe ? sono l'unica mamma stasera?"
la risposta:
" No! -Un degli uomini - io ho due figli e anche S ha una figlia"
Ovviamente il mio primo pensiero è stato: sono genitori e ancora non hanno "perdonato" i loro genitori.... non sono riusciti a superare il passaggio da essere figli a essere genitori.
Che stupida!
Anni di "percorso consapevole" mi hanno insegnato che il giudizio emotivo nei confronti degli altri è un campanello dall'allarme per le nostre "emozioni negative".
Stamattina, forse l'illuminazione:
 IO, Me medesima, sono così tanto presa dal ruolo di mamma che mi sono dimenticata di essere stata e di essere "figlia"
Se non recupero il ruolo di "figlia" tutto il dolore di essere figlia non potrò risolvere tutto il dolore di essere "mamma"

martedì 11 ottobre 2011

Viverla o interpretarla la vita?




A volte tra un post ed un altro, non passano solo periodi di tempo, ma passano eventi emozioni incontri che ti fanno sentire un'altra.
La sensazione di quando mi rileggo e che non sono stata io a scrivere, non mi riconosco.
E' un periodo che non mi riconosco in niente di quello che faccio, come se stessi interpretando un ruolo.
Ci riflettevo qualche sera fa:
Compleanno di un'amica: tutti insieme a cena
Parola d'ordine per noi donne: facciamoci carine!
Ammetto che la cosa mi matte sempre in agitazione riprogrammo l'abbigliamento più volte.
Allora inizio le consultazioni con l'amica del negozio sotto l'ufficio.....
-" Devo andare a questa cena e voglio trovare un abbigliamento elegante ma non troppo... secondo te? considerato che non sapiamo se farà freddo o caldo... cosa mi metto?"
e lei
- "qualcosa di nero, sicuramente e non sbagli"
Due giorni di trattative concluse nel nulla perchè quando vado a mettere la camicia che avevo scelto, era troppo scollata e stretta per poter mettere un top sotto.
Nell'ultimo quarto d'ora sono riuscita ad entrare in una gonna a tubino nera taglia 42 (si vede il mio orgoglio nell'indicare la taglia)  e un paio di  scarpe altissime
E poi trucco e .... perle .. perle e ancora perle ...
Mi guardo allo specchio e godo del risultato.

Punto
Non ero io!
Era divertente ma non ero io.
Guardo le foto dove appaio, e, nella maggior parte ho il viso accigliato.
Ma il mio Se, non è accigliato
Non capisco
Tra sono mamma o faccio la mamma ?
è la seconda!
tra sono moglie e faccio la moglie
è sempre la seconda
Io non sono, ci faccio!
Cosa desidero veramente?
E' un esercizio che ogni tanto faccio e giuro che dopo anni in cui davvero non ho avuto desideri adesso qualcosa inizia a delinearsi:
Mi piacerebbe vivere in una comune.
Niente TV, niente internet, niente giornali.
Una grande fattoria con terreni coltivati e animali allevati
svegliarsi presto a meditare con persone di religione diversa
Il lavoro duro della terra
la pace e il divertimento dello stare insieme
una chitarra
Il saio
E per vestirsi si  un saio! , di lino, di lana
tutti vestiti uguali
senza distinzione di sesso, di razza o di religione
tutti diversi per sesso razza età e religione
un desiderio o un'utopia
il mio ?

domenica 5 giugno 2011

Hem !!! ;-(

Tra un post è l'altro... mamma mia quanto tempo...
quanta vita
quanto dolore
quanta gioia
e ..
quante esperienze!
E dopo.... forse per reazione, la voglia di "leggerezza" impera :-)
Non sono più un adolescente (ma di questo non ne sono poi così sicura...... anche se ho la veneranda età di 47 anni) ma guardo ancora gli attori con occhio da giovincella e mi capita di avere il mio preferito :-).
A dirla tutta guardo anche gli uomini per la strada e gli faccio la radiografia....... per non parlare di quelli che incontro quando vado a camminare....
Meno male che nascondo lo sguardo dietro le lenti scure :-)))
Ritorniamo agli attori, per qualche anno ho avuto un debole per .....
di Criminal mind, quello al centro nella foto sopra,
ma ultimamente....
ultimamente c'è lui, quello di sopra in alto.
Così per rilassarmi mi chiedevo,
Fiore, soprasediamo sull'età, Esso Lui è del 76, quindi ha 35 anni (è in grado di intendere e di volere :-))))
supponiamo anche che a lui le donne di una certa età non dispiaciano,
ma tu (cioè io) cosa ci vorresti fare con uno così?
Questa è la domanda che mi sono fatta........
O.... un paio di giorni il pensiero mi ha frullato per la testa...
No!
Cosa ci farei?
No!
Due palle, farei l'amore con il tipo?
Noooooooooooo,
E' giovane, è alto .... con tutta quella massa muscolare.... chissà
Fiore, però se ti capitasse uno così alla tua età....
Nooooooo, uno così mi massacra, e poi manco mi trovano!
Però non farci niente niente..
che spreco
Alla fine sono arrivata a un compromesso : mi piacerebbe che ne so,
in giro in moto, di quelle belle moto grosse,
 in giro per il mondo...
Lo so, la mia natura adolescenziale, quando ero ragazza avevo sempre, in estate, il ragazzo con la moto! Poi sono diventata grande e nulla, niente più giri.
E adesso, quando voglio sognare....
Sogno il tipo di cui non so neanche il nome in moto, e io dietro......
E speriamo che non gli venga l'idea di fermarsi da qualche parte....
perchè io
dalla moto non scendo!

mercoledì 23 febbraio 2011

Fatti miei sull'importanza di essere pronti per "ricevere"

Oggi,
 finalmente  ho capito il motivo del malessere persistente che mi affligge:
Funziono come un'antenna e non ho qualcosa che mi permette di scaricare tutto ciò che il mio corpo emotivo e fisico "percepisce"
Sono arrivata a questa conclusione, osservando come in giornate nuvolose i miei malesseri peggiorano, arrivando ad alleggerirsi notevolmente con una bella giornata di sole.
Metereopatica, ecco cosa sono!
A parte questo sono particolarmente sensibile alle situazioni ambientali ad ampio raggio.
Quando dieci anni fa, iniziai il lungo percorso della "Conoscenza",  fui informata  che l'andare avanti sarebbe stato difficile, per la mancata adeguatezza del corpo fisico ed emotivo che devono  essere "pronti" per accedere a certi livelli.
Ammetto che presi sotto gamba questo aspetto, non riuscendo a capirne il vero significato.
Mi sono buttata a capofitto nell'impresa della "conoscenza" , illusa di essere pronta, ma adesso ne capisco l'importanza.
Adesso che i grandi cambiamenti stanno avvenendo mi sento inadeguata.
Adesso che ho acquisito certe capacità di "apprendimento" non sono abbastanza "forte" per gestire le "informazioni" e mi sento sfinita.
E pensare che volevo scrivere di altre cose.......
e scrivendo sono riuscita ad andare dritta al problema .

domenica 7 novembre 2010

E' finita.

La fine di un'amicizia è un momento doloroso della vita, che io ho sempre evitato.
Ho sempre lasciato porte aperte, possibilità
non ho mai scritto la parola fine, non ho mai accettato che il cuore soffrisse fino in fondo.
E anche adesso ho tentennato, aspettando di scrivere fine da Giugno.
Per me l'amicizia è un sentimento forte, di sangue emotivo,
amore forte intenso come quello per il compagno o per i figli, a volte più forte di quello dei familiari di origine.
Credo che a Giugno sia stato scritto l'ultimo atto di un'amicizia nata nel 2004, che credevo veramente fosse  corrispondenza intellettuale e spirituale molto forte.
L'atto finale nei giorni del suo cinquantesimo compleanno, sapendo delle sue preoccupazioni  finanziarie, mi ero offerta di metterle a disposizione la mia casa, o la casa al mare... magari preparando tutto io con le altre sue amiche,  lei sembrava contenta.... poi, poi...
non lo so un po ci siamo perse di vista, perché lei aveva altri impegni,
(alias andarsene al mare mentre io avevo montagne di lavoro)
qualche sera prima del suo fatidico compleanno, decidiamo di vederci e facciamo una passeggiata, e mi dice che la festa  la  sta organizzando un'altra amica a casa sua.
Le squilla il cellulare e Tizia (conoscente sua e dell'amica che le sta organizzando  tutto) e viene invitata al suo compleanno.
Io no
Ci tenevo!
Il giorno del compleanno non sono riuscita a chiamarla, è stato più forte di me.
Mi sono sentita offesa.
Per me in questi anni è stata una sorella,
Come sorella mi ha fatto un immenso piacere averla presente in tutti i momenti importanti della mia vita, dalle comunioni ai compleanni agli anniversari, alle vacanze alle gite in gommone.
L'ho amata profondamente, per me era bella, coraggiosa, intelligente e mi sentivo onorata di essere sua amica.
Qualche puntina di dispiacere, che pensavo fosse gelosia ingiustificata, la ebbi quando mi disse  che una volta alla settimana organizzava, con le sue  amiche, a casa dell'una o dell'altra, i the party, e io già mi ero chiesta, come mai io non fossi mai stata invitata..... ma non volli approfondire perché pensavo che il problema fosse mio, magari causato da una eccessiva possessività.......
L'unica puntino nero che vedevo nella sua aurea era dovuto ad un episodio capitato agli inizi della nostra conoscenza:
Dopo qualche mese che ci eravamo conosciute,  come spesso capita, dato il lavoro che svolgo, di consulente contabile e fiscale, avevo dato uno sguardo ai suoi redditi, e per una particolare situazione in cui si era venuta a trovare le avevo fatto i calcoli delle imposte  e le avevo comunicato l'importo.
Il giorno dopo  passò da me chiedendomi la  restituzione dei documenti,  trovando eccessivo l'importo delle imposte , rispetto a quello che aveva percepito  ne aveva parlato con un  amico che le aveva consigliato di non  pagare nulla.
Questo fatto inizialei , rimase sempre come una sorta di pregiudizio nei suoi confronti, non sapendo se interpretarlo come  mancanza di fiducia, per una conoscenza ancora superficiale o .....
Con il passare degli anni mi confidò che aveva deciso di non farne niente, ne dichiarazione ne imposte, perché le sue oggettive condizioni reddituali glielo impedivano.
Con il mestiere che faccio, sapevo per certo, che il fisco gli avrebbe fatto un accertamento, soprattuto ora, che le dichiarazioni si fanno telematiche, i redditi soggetti a ritenuta d'acconto, non puoi non dichiararli!
Ma in questi anni, cercai di non allarmarla, che senso aveva.....
Quest'anno è arrivato l'accertamento dell'ufficio, come volevasi dimostrare.... e... e....
Ci sentiamo, per telefono, verso Settembre:
Lei :" ... ma tu mi avevi detto che potevo non pagarlo...."
Io: " Scusa?,  Ricordi che il giorno dopo che ti dissi della cifra ti prendesti tutto?"
Lei" " Io prendermi tutto? e a che pro?..... a chi portarli?"
Giuro che mi sono quasi sentita male.
E' finita.
E' finita
E' finita
Adesso siamo su due vibrazioni diverse, due mondi diversi.
Cosa ho imparato:
Non farmi abbindolare da chi si autoincensa, 
Non prendere per intelligenza, le parole di quelli che la mattina leggono il Corriere e la Repubblica e sembrano così preparati.
Non prendere per colti coloro i quali si ricordano di tutti   i titoli di libri e relativi autori che hanno letto.....
Ovviamente i più importanti della letteratura italiana e internazionale.
 Fare molta attenzione a coloro che riescono a farmi sentire inadeguata.......
Cazzo ( e mi chiedo scusa da sola per l'espressione), se mi sono laureata con 110  e lode e la mia tesi sperimentale giudicata una delle più brillanti del mio corso, Se faccio da consulente e si fidano di me persone che fanno miliardi di ricavi, perché cavolo mi devo sentire una deficiente davanti a una diplomata per un pelo........ assunta per raccomandazione da un amico, solo perché infarcita di Repubblica e Santoro e Gabbanelli varie....

A me essere bella o brutta, non mi è mai interessato granché, perché farmi sentire ... che ne so .... il brutto anatroccolo della situazione .........
Devo andare fino in fondo......... me lo devo dire: mi faceva sentire inadeguata anche come mamma, io non ho mai osato mettere in dubbio i suoi sistemi educativi, come lei faceva con me........
Riassumo per me medesima.
le amicizie sono una benedizione della vita ma....
Nessuno deve farmi mettere in dubbio le mie capacità intelletuali .....
posso anche sbagliare, e mi piace essere corretta,
ma devo farlo solo se sto con altre persone che lo accettano anche loro  o che non lo fanno per sentirsi superiori.
Non voglio più nascondere le mie idee, solo perchè non sono di un certo tipo, se devo ascoltare discorsi alla Santoro e Repubblica..... leggo Repubblica e ascolto Santoro!
Voglio poter dire anche la mia, senza essere guardata come un animale raro incapace di ragionare.

mercoledì 3 novembre 2010

lunedì 11 ottobre 2010

Demian



E' noto che se ti poni domande le risposte arrivano....
in un modo o nell'altro.
In questi giorni ho riletto Hesse
non so da quanti anni non lo rileggevo....
e li ho trovato
emozioni
moti dell'animo
la mia vita.
In Demian
le risposte
Risposte non chiare razionali
risposte intuitive che devo decodificare
ma è come se avessi bevuto dopo una lunga sete.
Capisco, ora che la comprensione è al di là della razionalità,
della ragione
Capisco perchè si parla di esoterismo
e chi sa qualcosa non può parlarne....
ora capisco.

domenica 10 ottobre 2010

Gli uomini, le donne, i mostri, le mostre, la guerra, l'amore...


Questa riflessione voglio scriverla prima di dormire per non dimenticarla.
Tempo fa in un libro che è sempre in giro e poco sulla mia mensola...
c'era un concetto di questo tipo per spiegare la realtà:
Se guardiamo una parete bianca, possiamo non scorgere nulla.....
ma se ci disegniamo un albero, un uomo o qualsiasi cosa..... essi appariranno sulla parete.
Probabilmente erano già sulla parete.
Forse nel nulla c'è tutto e appare solo quando noi ci concentriamo su quella cosa.
Ammetto che non capisco la realtà nel quale vivo.
C'è un sacco di fracasso e sono portata a dare poco ascolto a chi urla, ma qualcosa alla fine entra anche nelle mie orecchie e mi fa pensare.....
In questi giorno sono capitati fatti dolorosi che mi hanno profondamente toccata e portata ancora di più alla riflessione.
Però......
L'uomo dall'età della pietra è cambiato, ma ha dentro di se ancora tutti gli istinti primordiali, che la nostra civiltà ha solo sopito.....
In quello che vediamo non c'è nulla di nuovo....
La guerra, gli istinti aggressivo-sessuali, la violenza sulle donne, sui bambini...
la corruzione della politica...
è la storia dell'umanità.
Quello che è cambiato è la percezione.
Molta gente si chiede : come siamo diventati.... come abbiamo fatto a ridurci così..,
ma non guarda indietro nella storia dell'uomo.
L'unica differenza è che quello che prima era normale adesso è non accettato.
Non è l'umanità che è diventata è la percezione che è cambiata, sono i valori cambiati.....
La guerra, non lo so se è giusta o sbagliata....... ma è nel DNA dell'uomo, ha consentito a noi di esistere.....
e forse anche tutto il resto.
Perchè ci facciamo così del male.

sabato 9 ottobre 2010

A.A.A. cercasi


A.A.A. cercasi
persona o anche animale (quest'ultimo in grado di comunicare)
che si ponga quesiti sulla vita.
Sento il bisogno
di una persona con cui ragionare di economia politica religione famiglia ed altro,
con idee uguali e diverse dalle mie
senza che per questo di debba cadere nel berlusconismo o nell'antiberlusconismo, nel cattolicesimo o nell'anticattolicismo, nell'americanismo o nell'antiamericanismo.
Che abbia la passione per la storia, la geografia, la letteratura, filosofia e matematica e anche di esoterismo.
Astenersi perditempo, sinistroidi, fascistoidi e soggetti convinti di avere la verità in tasca.
Mi piacerebbe ragionare del perchè dal punto di vista storico ci troviamo in questa fase politica.
Perchè ..... perchè...... tanti perchè che mi piacerebbe analizzare...