domenica 4 marzo 2012

In attesa della nuova rivoluzione solare






La Rivoluzione solare è un particolare tipo di previsione astrologica altamente personalizzata.
Lo studioso più famoso e più competente in Italia è Ciro Discepolo, che ha non pochi detrattori.
L'Astrologia, quella vera, ha bisogno di talento, competenze e grande studio oltre che sperimentazione, al contrario di quel che ne pensa la maggior parte delle persone. Io non ho le doti di cui sopra, ma le riconosco agli studiosi di tale materia. Con il metodo della rivoluzione solare si ha un'idea di come sarà l'anno da un compleanno all'altro, quali saranno i settori della vita maggior toccati e l'indice di rischio per accadimenti negativi: questi ultimi anni ho avuto un indice di rischio alto e in particolare l'anno che si sta chiudendo che aveva un indice di rischio altissimo! Non mi sono fatta mancare nulla : tumore e operazione di mio padre (ore in cui non sapevamo se sarebbe uscito vivo dalla sala operatoria); turbolenza eccessiva dei figli, aggravarsi delle condizioni psichiche di mia cognata, malattia e morte di mia suocera, fallimento economico di uno dei miei clienti più grossi e altro... si allagamento della casa al mare che ha il parquet per pavimeto: No, non mi sono fatta mancare nulla! Anche se il buon Giove in Toro (dove si trova il mio sole) mi ha protetta non poco : mio padre si è ripreso, abbiamo trovato almeno temporaneamente una sistemazione dignitosa per mia cognata e sembrerebbe esserci un miglioramento, mia suocera aveva 92 anni , siamo riusciti a salvare una parte del patrimonio del mio cliente e ad evitare il fallimento giudiziario.
Però adesso sono stanca? distrutta? Non lo so!
La mia nuova rivoluzione solare promette cose buone :-)
Sono tre giorni che lavoro intensamente alla preparazione di un foglio elettronico che possa aiutare mia figlia "discalculica" nella risoluzione dei problemi di matematica: comunque hanno libri di testo fatti malissimo, dove non è neanche possibile esercitarsi come si deve.
E questa la devo raccontare:
Domenica l'altra, mio figlio di 15 anni salta fuori che vuole togliersi i peli dalle gambe (trattasi di foresta
 tropicale ), prima tenta di toglierli con il rasoio, ma intasa lo scarico della doccia, poi mi chiede di fargli la ceretta, quella della sorella con le strisce: dovevate vedere come soffriva: i maledetti erano fitti e lunghi!
poi riprova con il rasoio nel bidet, aiutato da me con la schiuma da barba..., ma intasa anche il bidet!
Riusciamo a toglierli, anche se la cosa mi puzzava...
Lunedi, io e mio marito inizia da presto il lavoro di sturatura, e io a togliere tutti i peli che c'erano in bagno (e nessuno direbbe mai che il ragazzino e così peloso, anche se solo nelle gambe), si fa tardi, ma decidiamo di non andare in ufficio per non lasciare i bagni in quelle condizioni.
Non c crederete, ma dopo un pò mio figlio si presenta a casa con la ragazzina!
Me la presenta, io imbarazzatissima per la casa in quelle condizioni.
Lui, il verme di mio figlio, mi prende da parte e mi chiede dove sono i preservativi ( premesso che sono anni che gli dico che li deve usare che sono nel casseto etc. etc.).
Io allibita! e anche il padre!
Mio marito è uscito ma io no! Sono rimasta a casa e lavorare dietro la porta della stanza e ogni tanto rompevo o chiedevo di entrare!
Io non ne voglio sapere nulla! In casa mia quando ci sono io No!

sabato 25 febbraio 2012

nessuna connessione

Purtroppo la mia connessione internet a casa non funziona, pur con l'intervento dei  tecnici di Tiscali, la connessione o il wireless... sembra non dare nessun cenno di vita :-)
Posso usare internet solo al lavoro... :-))))

giovedì 9 febbraio 2012

Calze e calzini bucati: Il rammendo delle calze in maniera invisibile, con la macchina da cucire

Il calzino bucato sulla punta, a parte quello che si buca per la normale usura, dipende dalla conformazione delle dita del piede e dal tipo di scarpe.
Chi ha il problema di bucare le calze nuove nuove in punta, infilando la mano dentro la scarpa e si accorgerà che all'interno di essa, in prossimità della punta, la calzatura risulta consumata, l'attrito tra le dita del piede e l'interno della scarpa rovinano qualsiasi paio di calze, anche le più resistenti.
Prevenire è sicuramente meglio, una delle possibilità è mettere un cerotto all'interno della scarpa, sopra la parte consumata, se questo non è possibile mettere il cerotto sopra la calza nuova, dove altrimenti su bucherà.
Ma come possiamo riparare, senza essere costrette a buttarle, la calze nuove nuove con il fastidioso antiestetico buchino?
Come possiamo ripararle senza che si veda la riparazione e senza essere delle "ricamatrici provette"?
Con la macchina da cucire!
Si tratta di rifare la cucitura della punta, spostandola più in basso e lasciando al bordo esterno  il buchino




















































Il sistema è perfetto, non si vede nulla :-)
L'inconveniente è che si accorcerà lievemente il calzino.


Altro esempio con gambaletti





Per calze fini come queste, tra la calza e il trasportatore è necessario mettere della carta, io ho usato un quotidiano che si staccherà da solo, e la parte rimasta all'interno della cucitura andrà via con i lavaggi.



Queste sono altre calze che avevo conservato, in attesa di trovare un uso alternativo perchè mi piaceva il disegno che adesso sono tornate nuove nuove :-)








domenica 29 gennaio 2012

Manutenzioni ordinarie e straordinarie



Noi donne, e non so se esserne felice o dispiaciuta per loro, ultimamente anche i maschi, abbiamo il problema delle manutenzioni.
Per manutenzioni e riparazioni intendo quell'insieme di interventi che mirano a mantenere l'aspetto fisico ( qui mi riferisco al solo aspetto fisico e non anche alla salute) in condizioni ottimali!
Noi donne iniziamo da giovani, prima con le depilazioni e la colorazione dei capelli, poi le cremine contro i vari inestetismi.... poi con quelle per le rughe....
Gli interventi straordinari sono quelli che hanno come scopo quello di aumentare la considerazione del proprio aspetto? la fiducia in se stessi? Non lo so! però in genere aumentano le dimensioni delle labbra, del seno....
a volte diminuisce la circonferenza della coscia della vita....
Non so come facciano le signore dello star system e coloro che le imitano a conciarsi .... come fanno.
Passi il seno, ma le labbra e gli zigomi, alcune donne sono proprio indecenti! Secondo me sono anche più brutte!
Ci sono rimasta malissimo quando ho saputo che anche Licia Colò si è ritoccata, ma questo solo per una questione ecologica, lei per me è un mito....
ma forse i miti non esistono più! Comunque si è "ritoccata " con buon gusto.
Adesso una femmina che arriva alla "splendida" età dei 50 ( io fra un po ne compio 48) deve per forza dimostrarne 30!
Che palle! fattemelo dire!
E' dai trent'anni che uso la cremina antirughe,
e non vi dico con il genere di vita che faccio anche solo mettere quella la mattina ci vuole un attimo di pazienza ed è un problema!
Per non dire mantenere la testa decente con i contrasti o colpi di sole che dir si voglia!
Io odio andare dal parruchiere!
Lo odio!
Mi da un fastidio tremendo farmi toccare la testa!
ma almeno tre volte all'anno ci devo andare!
Sono una signora! e devo essere ordinata!
Credo, anche, che la cura della persona in generale sia una forma di rispetto nei confronti di chi la circonda.
Meno male che i capelli bianchi tardano a venire, ma la prossima settimana credo che dal parrucchiere dovrò andarci per forza, sono arrivata al limite della decenza!
Personalmente non ho vergogna del mio corpo, nel senso che mostrarmi poca vestita anche al mare non mi crea problemi, i problemi me li metto quando eccedo nel peso e devo correre ai ripari con diete varie, ma non per un fattore estetico ma per questione di salute.
Bugiarda!
Sono bugiarda!
E' anche il fattore estetico.... e penso che per il mio cinquantesimo compleanno andrò a farmi le infiltrazioni di acido ialuronico..... no, non per l'artrosi! e che 50 non sono 70! per riempire qualche rughina.
Sino ai 40 mi sono conservata benino, anzi diciamo fino ai 45, ma questi ultimi anni sono stati così pesanti... che mi si vedono tutti! (io, per lo meno allo specchio li vedo).
Dovrò fare qualcosa anche per la pelle del corpo..... mi stavo guardando ieri.... sono piena di cellulite! E non è neanche estate!
Sulla rete, c'è una simpatica ragazza napoletana che fa degli "intrugli" (a dire il vero è straordinariamente preparata in materia, sia dal punto di vista chimico che estetico) contro gli inestetismi che potrei provare...
Per il 2012 mi sono ripromessa che non uscirò più senza fondotinta e senza rossetto!
Oggi è 29 e per il momento ci sono riuscita!
........ e fra un pò, vedrete che mi comprerò anche le mutande di pizzo!
Penso che le mutandine di pizzo siano come gli intingoli per i prodotti che proprio freschi non sono :-)

mercoledì 18 gennaio 2012

Sara e Antonio (le mutande ci sono anche questa volta)

Ho il suo numero di cellulare, forse potrei chiamarlo, ma ascolto il cuore e non me la sento.
Passo la giornata a lavorare, la solita routine, l'Autunno è la stagione meno impegnativa, si porta avanti il lavoro arretrato, guardo l'orologio, sono annoiata e ho come l'impressione che debba accadere qualcosa d'importante, vorrei andarmene un pò in giro, tanto lo so che in questa situazione sono out è la probabilità che commetta errori è altissima, ma ho promesso di aspettare un cliente che deve portarmi dei documenti fra un'ora.
Vado in bagno, mi pettino appuntando i capelli dietro, il rossetto, lavo le mani prendo il soprabito ed esco.
Senza pensare con una sorta d'ansia mi avvio alla panchina dell'incontro della sera precedente.
Mi siedo e aspetto, lo so è una speranza stupida, quella di vederlo arrivare adesso
sperando che i nostri pensieri si siano incontrati e abbiano preso la stessa direzione.
I minuti passano e io sono delusa, ferita, anche se so che è assurdo, aspetto sino a dieci minuti prima del mio appuntamento ma.... nulla!
Mi alzo ed eccolo!
Davanti a me, con il casco sotto il braccio, i capelli sconvolti e l'aria stanca.
Lui :" speravo d'incontrarti qui, ma vai via?"
- "Ho un appuntamento adesso"
_" E' un incontro destinato a durare tutta la sera? o possiamo vederci più tardi?"
Mi guarda, e io che in quello sguardo mi ci perdo, scorgo una supplica.
" No, devono solo consegnarmi dei documenti"
Mi prende la mano e sento il calore della sua pelle:
" Se passo a prenderti fra un'ora verresti con me?"
Verresti con me?, cosa significa verresti con me? vedo che ha la moto, quindi non mi vuole relegare in macchina in doppia fila mentre lui fa delle commissioni....
Verresti con me? dove? "In su corru mannu e sa furca?"
Io andrei con lui, adesso in su corru mannu e sa furca?
Presuntuoso!
" Fra un'ora sotto lo studio, anzi sotto casa, -mentre gli scrivo l'indirizzo sulla mano"
Tipico esempio dell'agire femminile,  mentre pensiamo  a una cosa ne facciamo un'altra :-)
Lui mi guarda dalla testa ai piedi, si sofferma sulla gonna .... sulle scarpe- Bhe? che ha da guardare sono vestita da lavoro- e mi dice guardando la moto:
"vestiti comoda"
Arrivo in ufficio ma il cliente è già passato e ha lasciato i documenti alla segretaria, meglio così!
Mi avvio a passi veloci a casa, proprio dietro l'ufficio,
doccia velocissima, profumino dolce o agrumato? uffi nel cambio di stagione sono sempre indecisa, ma il profumo degli agrumi alla fine ha la meglio sulla cannella!
Jeans felpa e sneakers anche se.... nella scelta della felpa e della biancheria intima qualche dubbio c'è, sarà meglio quella con cappuccio o senza? la nera o la lilla?
Cappuccio e nera, con il nero non si sbaglia mai!
per i capelli coda, ovvio in moto ci vuole la coda! bassa perchè altrimenti non mi entra il casco.
Trucco si o trucco no, bho! Ho quarantanni e ....chisenefraga! Cremina protettiva e rossetto leggero!
Prendo anche un giubbottino di pelle, sulla moto ci sta bene!
Anche queste :"strolicherie" da donna.
Con qualche minuto di ritardo scendo e lui è giù che mi aspetta mentre parla al cellulare sulla moto, con la mano fa cenno di aspettare, mi tengo a distanza anche se  è inevitabile che ascolti la conversazione: Sta cercando di scusarsi e di spostare l'appuntamento che avrebbe dovuto tenersi stasera, ad altro giorno, l'interlocutore sembra essere abbastanza scocciato anche perchè la nuova data è impossibile da decidere adesso.
Alla fine sembrano trovare un accordo per le 22.
Non so se sentirmi lusingata, contenta e dispiaciuta, ma sono tutte le sensazioni insieme: lusingata perchè ha preferito me contenta perchè il nostro appuntamento è a termine dispiaciuta per lo stesso motivo, ma nel frattempo chiude la chiamata, scende dalla moto e mi porge il casco: nuovo fiammante, penso  sia stato comprato stasera, aspetta che mi metta il casco aiutandomi con fare carezzevole e sale sulla moto in maniera tale da aiutarmi a salire.
Partiamo, con le mie braccia che cingono il suo corpo: sento un acenno di manigliette dell'amore, ma giusto un accenno e sorrido cercando di capire dalla strada dove stiamo andando.

Ci fermiamo davanti all'albergo dell'altra volta, e capisco che mi ha portata a casa sua, lo seguo con un misto di trepidazione mentre passiamo dalla porta di servizio della cucina tirata a lucido.
Prende due tazze da te  e da una brocca, di quelle in coccio di una volta versa l'acqua dentro una teiera che mette a scaldare in uno strano fornello,  prendo uno sgabello alto e mi ci appollaio, mentre lui si occupa del te.
In cucina esiste un unico bancone alto, non c'è il tavolo, posto proprio di fronte al piano da lavoro dove lui sta svolgendo quella che sembra quasi essere una cerimonia, ogni tanto alza lo sguardo e mi guarda, tutto in silenzio, a me sembra sentire solo il battito del mio cuore, prende un vassoio straordinario nella bellezza del suo dipinto: un drago che pare emettere fiamme vere, mette il necessario nel vassoio più una fiaschetta, di cui non capisco il contenuto, ci avviamo nel salone, dove da un lato, che non avevo notato l'altra volta c'è un tavolo con delle poltrone, ci sediamo uno di fronte all'altro, in silenzio guardandoci negli occhi e piano piano il cuore si calma, mentre lui versa l'ambrato liquido.
"So il motivo del tuo mancamento di ieri, sono, anche convinto che immagini da un lontano passato siano tornate alla tua mente....."
Sbarro gli occhi e lo guardo stupita non capendo come facesse a sapere....
" si, qualcosa di molto doloroso, come dei flasch hanno attraversato la mia  mente, pensavo fossero suggestioni...ma tu,,, come fai?"
- "ci sono passato anche io..... e, noi due .... credo che se tu accettassi le visioni potremmo, insieme, fare qualcosa di molto importante"
Il suo sguardo è pulito, come se volesse aprirmi l'animo.

sabato 7 gennaio 2012

Donne

E' un momento particolare:
ci guardiamo
ci riconosciamo.
Possono avere  ottantanni, cinquanta, venti trenta o pochi mesi, ma fra me e certe donne tramite lo sguardo è come se passasse un fiume di informazioni.
C'è una bambina, bellissima, che ritrovo d'estate nel villaggio in cui trascorro qualche settimana,  tra me e lei amore a prima vista,  non sono un'amante dell'infanzia, che si ferma ad accarezzare ed intrattenere i "piccoli mostri", ogni mamma si "cucina" il suo, lei no dalla prima volta mi ha dato la mano e mi porta in giro, lasciando con tranquillità e spontaneità  i genitori.
Tra noi una familiarietà molto forte.
Stranamente anche una forte somiglianza fisica tra me e mia figlia alla stessa età.
C'è una signora nel mio palazzo, ha passato gli ottanta, con lei nessuna rassomiglianza fisica, ma la comunicazione e il feeling tra noi è forte, sempre quel qualcosa nello sguardo, è  straordinaria, vedova di un famoso musicista, pur essendo  sopravvissuta a una serie di terribili lutti  è riuscita a conservare  serenità e  forza d'animo che non hanno pari.
Mi capitò d'Estate, sempre nella località di villeggiatura della bimba, con mio marito andammo a fare un giro nei dintorni, un giro che si ripete tutti gli anni a dire il vero, che si conclude sempre con la  pausa caffè nello stesso bar.... ma quell'anno invece di passare direttamente al banco passai per la terrzza e li li vidi, anzi la vidi.
Strana coppia, lui forse sessantenne lei tedesca tra i tranta e i quaranta, l'unico aggettivo per descriverla :bellissima!
Lui con i capelli lunghi legati vestito molto casual, abbastanza Hippy, lei con un vestito bianco e un cappello panama, seduta sulla sedia pareva una regina.
L'ho fissata e sono rimasta a bocca aperta, lei mi ha guardata e mi ha fatto cenno di avvicinarmi al loro tavolo.
Siamo rimasti più di due ore a parlare noi quattro, lei parlava in inglese e io che non capivo il senso delle parole  capivo il senso del linguaggio del cuore.
Devo dire che lui è stato una delle persone più interessanti che abbia incontrato: voleva trovare i soldi per sparare fiori da un cannone, e aveva anzi ha un locale tra i più esclusivi della zona, ma questo lo venni a sapere  più tardi.
Capodanno: tavolo vicino al nostro, bella signora, distinta.
Un'intesa fortissima,  ci guardavamo negli occhi e sorridevamo o facevamo smorfie a seconda della situazione.
Senza conoscerci ,dopo esserci date gli auguri di Buon Anno prima di andare via, ci siamo salutate e insieme  ci siamo dette:" lei è bellissima"
La signora del mio palazzo mi dice sempre che sono bella,  anche la bambina.
Io trovo queste persone "bellissime", non mi riferisco alla bellezza estetica ma a qualcosa che emana dalla loro persona, qualcosa che emano anche io e che loro percepiscono.
Come diceva un mio amico : "ognuno ha il suo pubblico", e, anche se i mezzi d'informazione cercano di omologare il concetto di bellezza, ognuno segue i suoi parametri.
Grazie a questo in passato e ormai molto raramente mi sono sentita dare del "bella" per il mio aspetto fisico, mi interrogo sul perchè di questa percezione di "bellezza" tra queste donne e me.

venerdì 30 dicembre 2011

La panchina- (questa volta le mutande le ho)

Nella fretta, il piede leggermente si gira e s'indolentisce,
mi siedo sulla prima panchina a disposizione.
L'aria frizzante autunnale trascina i bacelli degli alberi di Jacaranda, alcuni bimbi giocano nella piazza, mentre le mamme li osservano con un sorriso.
Mi stringo l'impermeabile mentre un brivido, quasi un malore, mi assale.
Vorrei cambiare, vorrei scrollarmi di dosso questa sorta d'infelicità esistenziale che mi attenaglia da quando ho preso coscienza di me stessa.
Sembra una sorta di tagliola che affonda i suoi denti ferrati sempre più a fondo nella carne, lacerandola.
Impercettibilmente, l'aria intorno a me cambia, un profumo dal passato: ma è impossibile!
Qualcuno si è seduto accanto, nella stessa panchina in cui sono seduta io, qualcuno il cui  profumo scatena in me una marea di sensazioni, lo stato di malessere aumenta, sento le lebbra seccarsi, quasi mi manca il respiro.
Sento la testa che gira, gli occhi che paiono andare all'indietro, la testa pesante che cade...cade...
Perdo conoscenza.
"Sara, sara......"
Il mio nome da lontano......
piccoli schiaffetti sulla guancia....
Una voce, la sua voce.....
Impossibile, non voglio aprire gli occhi, ho paura che la voce sparica...
I toni bassi e forti della sua voce che ripete il mio nome.
Ma cosa fa? mi picchia? E' disperato?
Apro gli occhi, e Lui è li!
Sono allungata sulla panchina, qualcuno mi tiene le gambe in alto, qualcun'altro mi guarda preocupato, qualcuno vorrebbe chiamare un ambulanza...
Ma lui, con sicurezza, dice che è tutto a posto, mi fa sedere, mi offre una piccola fiaschetta e mi ci fa bere un sorso: un pugno allo stomaco! Che sapore orrendo!
Il sangue torna a colorire le mie guance e lo guardo......
Gli altri, magicamente spariscono.....
Lui mi guarda, mi riperdo nei suoi occhi come qualche anno fa, il cuore impazzisce e la gola si chiude, una piccola contrazione al basso ventre, sento imporporarmi le guance:
"Antonio.....?!" non so se è una domanda o una constatazione.
Lui:" si, sono io... ti senti meglio?, ti è capitato altre volte?"
" si, sto meglio, mi è capitato da ragazzina"
Dirglielo o non dirglielo, che mi capitava per colpa di emozioni troppo forti?
Si siede accanto a me e mi prende la mano, rivedo il suo polso, forte e snello, fra la folta peluria nera, inizia ad intravedersi qualche filino bianco.
Il tocco della     sua mano, mi da una scossa e...... nella mente ricordi ancestrali tornano a galla: i suoi occhi addolorati mentre mentre....mentre....non voglio ricordare!
"perchè non avevi accettato?" mi chiede
" Ero irritata, come potevo lavorare con una persona che inizia con il dirmi :tu non sai...?" anche se non riguardava il lavoro, tu non mi conoscevi, a volte non basta una vita per sapere cosa una persona sa e cosa non sa, figuriamoci cosa ne può sapere chi mi ha visto per caso....."
Mi guarda con sguardo interrogativo....
"Il pregiudizio può rovinare qualsiasi rapporto..... e io volevo avere la tua fiducia"
Restiamo in silenzio, uno accanto all'altro, senza parlare con il cuore in tumulto.
Ci alziamo, la mia mano è ancora nella sua, non vuole lasciarla......
" Ho comprato casa in zona- mi dice- sto spostando i miei interessi qui, questa terra antica, le sue vibrazioni, la sua storia ancora sconosciuta, le sue radici ancora collegate saldamente alla Grande Madre, me la fanno sentire "casa""
Rimette dietro il mio orecchio, una ciocca di capelli che il vento scompiglia, lo sguardo si fa carezzevole
"sono sicuro che ci rivedremo"
Mi bacia delicatamente la guancia
si gira e va via.