domenica 9 dicembre 2012

Crostata di mele e crostata di cioccolato al microonde



Se sono triste impasto o pasticcio .
Forse dipende dal fatto che avendo vissuto l'infanzia ( forse il concepimento :-) ) in un panificio , a cui poi fu annessa la pasticceria, mi sa di radici , mi rassicura.
Sino a poco tempo fa le crostate non erano tra i miei dolci preferiti , a dire il vero in genere non sono mai stata molto amante dei dolci, tranne che dei bignè e dei ritagli di pandispagna imbevuti di alkermes con la crema pasticcera rimasta nel pentolone dopo che mamma aveva fatto le torte.
Tranne ..... una favolosa crostata di mele che faceva la mamma di una mia amica, quando da studentesse fuori sede condividevamo tutto ciò di buono che ci portavamo dietro dal paese per colmare la distanza.
Questa crostata che ho cercato di riprodurre resta nei miei ricordi come la più buona crostata in assoluto che abbia mai mangiato.
Per quanto riguarda la frolla, ognuno ha le sue preferenze e i suoi metodi di lavorazione , personalmente se faccio un dolce per rilassarmi lo faccio con pochi attrezzi
le mie dosi per le due in foto sono :
gr 500 farina 00 comune
gr 250 burro 
gr 200 zucchero
2 uova
una puntina di lievito chimico
buccia di limone che ho messo nel tritatutto con lo zucchero
un pizzico di sale
un bicchiere di acqua fresca da usare per bagnarsi e rinfrescarsi le mani durante la lavorazione e aggiungere all'occorrenza nell'impasto ( qualche cucchiaio)
per la lavorazione io uso più o meno questo sistema :
pasta frolla delle Simili eseguita da Arabafelice nel Forum Cookaraund
anche se io il burro lo tagliuzzo con la spattola
Non avevo tempo e ho lasciato la frolla in frigo un giorno.
Ingredienti per la farcitura:
4 mele ( io ne ho usato 4 piccole + una grande)
briciole di biscotto  ( i miei erano savoiardi, questo è il modo per riciclare le briciole che restano nei fondi dei pacchi dei biscotti per il latte)
succo di limone ( il mio era grande e ne ho usato metà)
un cucchiaio di zucchero, perchè mi piace sentire il sapore acre della mela cotta con il limone                

Ho preso quattro mele (erano piccole), avrei dovuto usarne 5 grandi , le ho sbucciate tagliate a pezzettini condite con il succo di limone e lo zucchero e messe nel microonde , in un contenitore coperto, 4 minuti alla massima potenza , le ho lasciate freddare e messe in frigo perchè le ho usate oggi.
Ho affettato una mela, l'ho condita con succo di limone e zucchero .
Ho tolto la frolla dal frigo e usando il sistema di    trucchi per la crostata di vivalafocaccia   per stenderla , non per farla, messa nella  teglia crisp , cosparsa di briciole di biscotto e sopra le mele cotte,

Avrebbero dovuto essere di più , perchè la famosa crostata della mamma della mia amica , era molto generosa di mele cotte , ma le mele che avevo preparato erano poche e mi servivano fredde, quindi quando la rifaccio devo ricordarmi di farne almeno 4 o 5 grandi e non 4 piccole ... va bhe ! mi sono accontentata !
Visto che secondo me erano poche ho preso le fette che avevo preparato e  messo da parte e le ho distribuite sopra
L'idea era di mettere il reticolato con le striscine di frolla sopra, ma non avendo messo abbastanza farcia ho preferito metterla nel forno così con solo una spolverata di briciole di biscotto , che hanno il compito di assorbire l'eventuale liquido che rilascia la mela in cottura.
Cottura : 12 minuti crisp + 5 potenza massima
Con la frolla che dovevo usare per le striscine ho fatto una piccola crostata con la crema di cioccolato.
La crema era di quelle in busta, confezione verdina nella foto , che metti il latte il contenuto della busta , frulli e la crema è fatta , anche un po' di nutella non guasta mai
messe un paio di striscioline e nel micro per 6 minuti con combinato
grill + micro

e altri 2 minuti potenza massima.
Ovviamente il fondo di questa seconda essendo cotta in una semplice teglia in ceramica , pur essendo cotto non era colorato.
Che dire, non era come quella della mamma della mia amica , ma è sublime..... questo per chi piace la frolla friabile e per chi ama le mele cotte.
Personalmente , pur trovando la frolla montata molto più facile sia da fare che da lavorare e abbastanza buona, non regge assolutamente il confronto con la frolla fatta a in questo modo , non dico a mano perchè le mani la devono toccare poco :-)
Quella al cioccolato,  l'hanno già fatta fuori, anche se il fondo non era colorato !



lunedì 26 novembre 2012

Simil Kebab o K---- Aia

Si anche a casa il Kebab piace, piace e piace .
Abbiamo provato  questo di pollo della più nota ditta Aia, il Kemis
Ed è buono!anzi buonissimo ! Ma non sempre si trova e non sempre è in offerta !
Premesso che Kebab significa grigliato questo mio è finto,non è Kebab, ma il saporino.......
la consistenza è molto molto vicina.
Ingredienti :
spezie :

Curry , peperoncino o pepe , insaporitore per arrosti , cumino.
Cipolla aglio limone sale olio (io uso evo)
Pollo
Secondo me la parte migliore del pollo è la sovracoscia , io ho usato coscia e sovracoscia , a cui ho levato le ossa (che poi ho usato per un brodino), credo che il petto sia troppo asciutto, però provare non guasta.
Per dare il particolare aroma occorre fare la marinata con le spezie l'aglio la cipolla il succo di limone e l'olio.
Per quanto riguarda le quantità
Kg 1 carne di pollo
100 ml di olio
1/4 di cipolla
1 spicchio di aglio affettato
1 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di semi di curcuma che ho frantumato con un coltello (alla fine si diventa dipendenti dalla curcuma ... ma non bisogna esagerare )
Insaporitore per arrosti a piacere io 4 dosi
peperoncino a piacere a seconda dei gusti e del tipo di peperoncino.
Il succo di mezzo limone.
Per quanto riguarda la marinatura dovrebbero passare almeno un paio di ore, ma un giorno ero di fretta e ho scaldato un pochino l'olio con la cipolla e l'aglio e messo le spezie con il limone, dopo mezz'ora il gusto lo aveva preso!
Scaldare una bistecchiera dal fondo spesso, [per chi non l'avesse e volesse usare una pentola antiaderente, il trucco per scaldarla senza essere vuota ( che emette sostanze nocive) è riempirla di acqua farla boliire un po' e  togliere l'acqua mettendo un  po' d'olio, ] e mettere la carne.
 farla cuocere da un lato, girarla, farla cuocere e toglierla,  tagliarla  a striscioline
e rimetterla  nella bistecchiera
A questo punto è pronto per essere mangiato come volete, io uso le spianate sarde, mio figlio ci mette lo yogurt greco , c'è chi usa la piadina chi si fa la pitta... ognuno come vuole, ma è buono anche così!
Consiglio :
E' meglio tagliarlo a striscioline dall'inizio della marinata, se il sapore non vi sembra abbastanza deciso , verso fine cottura aggiungete curry e peperoncino.
Altre carni:
L'ho fatto con "reale" e "noce" di vitella , ottimo! ma occorre avere l'accortezza di usare la bistecchiera caldissima girarlo velocemente e toglierlo con la carne ancora un pochino rossastra, finisce di cuocere nel piatto dove sarà trasferito.
Per quanto riguarda il sale, esso per le carni bianche può essere usato anche nella marinata, per le carni rosse meglio a fine cottura, dopo che la carne si è sigillata.

martedì 20 novembre 2012

Biscottini al burro nel microonde, fatti con la sparabiscotti




E  se fosse lo sparabiscotti?
Per me può essere solo femmina!
Comunque l'avevo comprata riservandomi di usarla nei modi e tempi opportuni.
Una settimana a letto con l'influenza e oggi mi sono alzata : Pranzo della Domenica e biscottini con la sparabiscotti nel microonde .
A casa mia, non si capisce bene perchè, piacciono solo i cibi di qualsiasi categoria, cotti in piccole quantità, e qui ,il detto di mia madre che " meno ce n'è e più è buono!" coincide.
Per questo motivo, accendere il forno per un paio di biscottini mi sembra un peccato mortale .... accendere il forno grande che ci mette mezzora ad andare in temperatura deve sempre valerne la pena!
(Da qui la  mia collezione di forni : Il grande , il Ferrari , il piccolissimo per le tegliette ... e l'acquisto dei coperchi magici...  )
L'altra settimana avevo sperimentato la frolla nel microonde con la cottura crisp , devo averla lasciata qualche minuto di troppo per i miei gusti e non la ho "farcita", ma nel giro di un giorno è sparita ugualmente !
Dopo una settimana di inattività ero pronta per i biscottini :-) con la sparabiscotti  e nel microonde
Dalla ricerca sui biscotti al burro e biscottini nella sparabiscotti ne ho dedotto che :
su 100 ( di cui 25 di fecola) di farina 60 di burro e 40 di zucchero da aggiungere aromi ed eventualmente uova ( una per 200 gr circa di farina e su 100 gr consigliano un tuorlo).
Da una ricetta che avevo preso dalla rete e il cui fogliettino aspettava un anno nella cappa,

Ho fatto

Gr 200 farina,
Gr 50 fecola
Gr 200 burro
Gr 100 zucchero
1 uovo
una bustina vanillina
1 pizzico di sale
Ho montato il burro con lo zucchero, aggiunto l'uovo e montato di nuovo con la frusta,
Aggiunto la farina e amalgamato con una forchetta , terminato a mano.
Per chi non lo sapesse è la frolla montata.
Ho riempito il tubo dell'aggeggio e ....

ho sparato l'impasto nelle teglie crisp, ne ho riempite due grandi e qualcun altro altro biscottino in un'altra teglia (sempre crisp.... ho speso un patrimonio in teglie...)
La prima teglia crisp per 4 minuti con la teglia appoggiata al piatto rotante,
E' un tipo di biscotto che deve rimanere pallidino.... ma anche se cotti troppo pallidi mi sembravano...
per cui
la seconda teglia, niente crisp ma combinato micro + grill (potenza 650) 4 minuti con la teglia posta nel rialzo basso.

La seconda "infornata" è venuta molto ma molto meglio !
Avevano un pò di colore! (in questa foto sembrano più pallidi di quanto non fossero)
Dopo averli  freddati

 ho riempito una scattola di latta dei biscottini al burro comparti, ma è quasi al fondo...
Il giorno dopo erano più buoni.
Vista la facilità, il minimo consumo di energia (il forno resta acceso solo per 8 minuti), il minimo impegno : tra preparazione degli ingredienti lavorazione dell'impasto circa un quarto d'ora, credo che li rifarò, ma devo provarli con le gocce di cioccolato      e il cocco e la versione con la panna che sostituisce il burro.
Poi l'attrezzino si lava anche in lavastoviglie :-)
 (anche se l'ho lavato a mano )
ps
per chi non lo sapesse è importantissimo non ungere le teglie.
Scusate la qualità delle foto, mia figlia poteva anche impegnarsi di più


domenica 18 novembre 2012

Bimby pro e contro







E' da paio di anni  che sembra diventare tutto più duro e faticoso e doloroso.
Piangersi sopra non credo che serva  molto, per questo ho deciso di impegnarmi in attività "ricreative".
Mi sono iscritta ad un corso per imparare la salsa, e ho fatto una cosa "santa", l'altra sera dopo una giornata di lavoro pesante una lite con il figlio di sedici anni ero proprio a pezzi e non riuscivo a trattenere le lacrime, pensavo anche di rinunciare alla lezione, ma un tocco di ribellione mi ha fatto cambiare idea.
Ho fatto bene ! Ho tolto i pensieri e mi sono divertita.
La Salsa è quanto di più spirituale ed ecologico abbiano inventato, la salsa è salute :-).
Tra le altre attività ricreative, a parte frequentare un gruppo di "autoconsapevolezza" mi è venuto in mente di andare ad una dimostrazione del Bimby TM 31.
Sono proprietaria già da 16 anni del vecchio modello ed ero curiosa di vedere le differenze tra i due.
Premetto che : sono una collezionista di "medri da cucina " come li chiamerebbe mia madre o di "caccavelle" come le chiamano nei forum.
Quando qualcosa è nuovo non resisto! Lo concupisco, deve essere mio! Ma, forse per la mia mente logica e razionale, forse per la laurea in Economia attutisco questa  dipendenza con uno studio accurato sul rapporto qualità prezzo efficienza e praticità dell'oggetto dei miei desideri.
Premetto anche che so cucinare.
Il mio saper cucinare non significa che sono una buona cuoca e che mi piace cucinare, significa che sono in grado di preparare la maggior parte dei piatti dal salato al dolce, ne conosco le differenze di cottura e i possibili abbinamenti.
Più che cucinare mi piace usare l'attrezzatura e informarmi sui cibi, per cui ho studiato a lungo i vari tipi di lavorazione degli impasti dolci e salati, con i vari tipi di ingredienti, so tenere una discussione sulle forze della farine i tempi di lievitazione e via dicendo, conosco la differenza tra un brodo e un lesso e sono in gradi di preparare pasti anche per una ventina di persone.
Nella realtà dovendo seguire lavoro casa figli tempo per cucinare ne ho pochissimo e in quel pochissimo cerco di avere una cucina sana, di fare la pizza almeno una volta alla settimana, qualche volta anche di più e un dolce, di non sprecare nulla.
Un altra premessa : sto concupendo questo


E nessuno mi chieda cosa ne devo fare, perchè il desiderio è irrazionale, diciamo che è un bel pezzo d'arredo!
Il motivo per cui sono andata ad una dimostrazione del Bimby è perchè volevo vedere la famosa cucina a vapore: tutte le detentrici del Bimby inneggiano la cucina al vapore.
Conclusioni
A chi serve il Bimby :
1) Alle collezioniste "malate" (alle quali io appartengo)
2) Alle mamme con bambini piccoli e sino all'adolescenza ( appartenevo a questa categoria quando lo comprai )
3) A chi non sa cucinare ma vorrebbe preparare dei buoni piatti.
Punto
Per chi ha dimestichezza in cucina e non ha bambini piccoli non serve :
Chi compra cibi pronti continuerà a comprare cibi pronti, anche con il Bimby in casa :-)
Chi vuole impastare o impasta a mano (per il piacere di impastare)o  si compra un'impastatrice, ci sono le cosiddette "cinesine" che con 100 euro ti fanno impasti molto ma molto migliori del bimby e quantità superiori...
Anche perchè Il Bimby non ti dà soddisfazione :-) mi spiego: metti gli ingredienti, attivi spiga e dopo un paio di minuti è fatto! E il gusto di vedere l'impasto che si forma ? che ingloba l'aria ? Che s'incorda ?
Io che rimango ipnotizzata mentre il gancio dell'impastatrice prende l'acqua la farina e la gira ... la gira....
Mi guardo tutti i filmati su YouTube degli impasti come un vouier
Per cucinare... Io metto dentro gli ingredienti, imposto .... e poi è fatto! Ma ti toglie il gusto .... di girare assaggiare, controllare...
Ti dicono : ci fai il sugo, la besciamella ...la crema pasticcera... e non sai quanto risparmi.....
Io che il bimby lo ho, giuro che il sugo l'avrò fatto 3 o 4 volte e la crema e a besciamella continuerò a farla come l'ho sempre fatta! E sapete perchè ? la faccio solo quando ho voglia di farla per il piacere di farla....
Sono cibi goduriosi da fare.
Questi attrezzi ti tolgono la poesie e il piacere di farle, questo a chi piace cucinare, tanto a chi non piace trova il modo di non cucinare lo stesso :-).
E poi qualcuno mi deve spiegare come si possa risparmiare a parità di tempi cuocendo con l'energia elettrica invece che con il gas :-)


domenica 30 settembre 2012

L'inizio : la battaglia - 9


Sebbene la struttura fisica dei due in condizioni normali non avrebbe mai potuto garantire un combattimento fisico alla pari, ad entrambi era stato insegnato che in questa battaglia le “particolari” forze in campo avrebbero garantito l’equità.
La battaglia poteva iniziare.
Le vesti erano in tessuto di bisso di mare, quel particolare tipo che veniva usato sin dai tempi delle dodici tribù d’Israele, finemente decorate di porpora e oro, rifinite in pelle morbidissima, coprivano giusto il necessario : per l’uomo quasi un gonnellino, per lei in più una sorta di reggiseno.
Sotto dovevano essere nudi, era necessario perché il corpo con le sue emanazioni era una parte importante della battaglia, questa si sarbbe giocata non con la pura forza fisica ma doveva servire a portare a galla gli istinti e le storie intime dei due contendenti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Le regole dovevano essere rispettate rigorosamente e in palio avrebbe potuto esserci o una migliore comprensione o la morte ….  Il combattimento consisteva in tre round di 11 minuti ciascuno, il primo con i bastoni, il secondo con le spade e il terzo round corpo a corpo.
Mentre Sara in camera sua toglieva la veste dal bauletto di legno che la conteneva, si chiedeva perché fosse obbligatorio indossare prima i guanti che aveva trovato al di sopra del tutto con l’ordine di farne uso prima di prendere l’abito e perché fosse compre una clessidra con i tempi che dovevano intercorrere tra la vestizione e l’inizio della “ battaglia”.
Prese in mano, con i guanti la “veste” rimanendo stupefatta dalla bellezza dei simboli ricamati, di cui avvertiva una influenza quasi ipnotica. Si vestì quasi vergognandosi della propria nudità e delle forme che generosamente s’intravedevano da quei preziosi tagli di stoffa e pelle. Fece partire la clessidra e con passo veloce si avviò alla sua sala giochi. Lui era già lì, e aveva preparato il luogo: alle narici arrivava il familiare profumo dell’incenso, che bruciava ai quattro angoli del salone , perfettamente posizionati ai quattro angoli cardinali. Nel pavimento erano stati disegnati i “simboli sacri” e lui le porgeva il bastone.
Prima che l’ultimo granello di sabbai cadesse nella parte bassa della clessidra, una fuggevole visione di lui la fece tremare:  il suo corpo asciutto era  ricoperto di disegni… lingue di fuoco uscivano da draghi alati …
Nel frattempo la mente inizia a oscurarsi, l’ambiente a cambiare e lei non era più la Sara del mondo civile: tacchi, tubino, riscaldamento, aria condizionata ma un essere primitivo pieno di angoscia per la sopravvivenza . Doveva fuggire, doveva difendersi, aveva un bastone e sapeva che quell'attrezzo era l’unico strumento che l’avrebbe aiutata . Sentiva le sue urla, mentre combatteva contro bestie feroci di ogni genere, ad un tratto dopo essere sopravvissuta all'attacco di un enorme drago volante, saltandogli sopra e sussurrandogli parole di cui non conosceva il significato, si trovò ad avere un nuovo alleato : il drago. Con le sue lingue di fuoco  come spade e con le sue ali per portarla lontano si sentiva al sicuro da qualunque pericolo. Poi tutto svanì…. Il Drago svanì, veniva braccata da uomini assetati di sangue e di carne… corse corse fino allo sfinimento ma fu presa, e le mille ingiurie  fatte dall'inizio dei tempi ai corpi delle femmine le risentì tutte nella sua carne, nella sua intimità…. E mentre il dolore lacerante della carne stuprata si faceva sempre più forte la sua lucidità si risvegliava, quasi come una luce nella notte buia, gli occhi lentamente iniziarono a vedere le ombre le membra tornarono a riprendersi , e lui era lì, sopra di lei, in preda allo stesso animalesco delirio degli uomini che l’avevano inseguita.
In una frazione di secondo, Sara capisce che lo deve fermare, usando la pura forza della comunicazione cellulare, cerca con lo sguardo e con la volontà di entrare nel suo cervello, con una particolare tecnica insegnatale durante il suo lungo percorso, per  aiutarlo a non cedere ai suoi istinti primordiali. I segnali da cellula a cellula da cervello a cervello parvero funzionare e sente il corpo di lui riprendere il controllo.
Un attimo, e il pensiero del veleno che avrebbe potuto ucciderli da la forza per separarsi da quello che avrebbe potuto diventare l’abbraccio della morte.
Lui, si scosta da lei e le si corica al fianco prendendole la mano, ansanti dallo sforzo, lasciano che il respiro torni regolare e che il sangue torni ad irrorare i maniera naturale il corpo….
Ma tutti e due nello stesso momento hanno la stessa intuizione : “ la veste… occorre toglierla al più presto!”

venerdì 14 settembre 2012

La scossa - 8



-episodi precedenti




Sembra capire la situazione, con passo deciso si avvia verso il taxi, paga e si riprende una ventiquattrore,
non un trolley ultimo modello, ma una strausata  Samsonite ,  molto shabby
Nel frattempo scendo dalla macchina, apro il portabagagli, prendo  la roba da conservare  nel freezer e nel frigo, e gliela porgo;
afferro una busta con il pane di paese buono buono e un cestino pieno di cibo già cucinato da mia madre, mi avvio verso il portone del palazzo e
apro con qualche difficoltà il portone, la cui chiave come al solito deve essere usata con “dolcezza”,
mentre lui sorride,  sarà che  ha notato le roselline dipinte nella chiave, passiamo nel cortile interno del palazzo, da cui si accede per entrare nel mio appartamento.
Mi sarebbe piaciuto ci fosse più luce e fosse già arrivata la primavera, avrebbe potuto  vedere le mie rose … ma è un pensiero fuggevole, che cosa potrebbe importargli  delle mie rose?
 Apro il portoncino di casa ed entriamo, accendo la luce e avverto un leggero teporino proveniente dal caminetto” che magicamente scoppietta quasi attendendo ospiti improvvisi,  faccio un gesto per fargli  poggiare tutto sul bancone a destra dell’entrata , che separa la zona relax dalla zona cucina e lo invito a togliersi le scarpe,
perché  a casa niente scarpe, magari qualche buco nel calzino  Prendo la roba più urgente e la sistemo nel  congelatore, mentre lui gira attorno al bancone e si avvicina nella mia zona.
Ho una distanza di sicurezza, con le persone di almeno un metro, quando qualcuno ne varca la soglia  m’infastidisce, mi toglie un po’ il respiro, sento il suo respiro, mi giro e …. Prendo una tovaglia dal cassetto e gliela metto fra le mani: “ apparecchi?” .
 Ride. Lo guardo,                                                                                         
Mi guardo :
Senza scarpe ma con ancora il giaccone, stessa cosa io..
Cerco di rilassarmi e rido,  mi riprendo la tovaglia e lo accompagno nella stanza degli ospiti dove può rinfrescarsi e poggiare la sua roba.           
 Avendo la famiglia lontana ho una zona dedicata alle persone che vengono a trovarmi, in maniera che possano mantenere  un po’ d’indipendenza: un’ampia camera da letto matrimoniale con un divano e un bagno personale.                                            
Mette la valigia su uno sgabello e si toglie il giaccone, sotto indossa una maglietta leggera di cotone nero che mette in evidenza un fisico molto più asciutto  dell’ultima volta che ci siamo visti, ho quasi un brivido …  la situazione mi mette un po’ a disagio.
Prima che il groppone alla gola mi assalga parlo :” vuoi vedere il resto della casa?” , parlo ma evidentemente non so cosa dico, parlo perché mi sembra che la vibrazione della voce riempia il vuoto tra me e  lui  aumentando la distanza; Antonio accenna di si, ma a quel punto sono indecisa  e mi prenderei a calci da sola, perché forse era meglio il silenzio : Se gli faccio vedere per prima la mia stanza magari pensa che è un invito ma l’altra stanza … è ancora più insidiosa … devo prendere una decisione veloce : apro la porta della mia stanza da letto , completamente diversa dal resto della casa che segue la mia passione per lo shabby  e le roselline, qui regna lo zen assoluto :pavimento di legno scuro, un letto centrale poverissimo stile tatami e una vasca in pietra, seguo il suo sguardo mentre osserva l’ambiente e rivolgendosi verso me  :” c’era da aspettarselo ….”.
Socchiudo velocemente la porta impedendogli di fare altre osservazioni o ancora peggio di entrare  e lo dirigo  verso la porta   alla fine del corridoio,  apro e ci troviamo in quella che io chiamo sala giochi! Il pavimento di legno la fa assomigliare ad una palestra, a destra una porta scorrevole stile giapponese con pannelli in i carta di riso, nasconde alla vista la mia attrezzatura varia : dalla macchina da cucire al trapano, alla sinistra un’altra nasconde la libreria e in fondo la collezione di spade  bastoni e …. Altri strumenti!
Mi giro e …. Sento il suo sguardo che cerca il mio, mentre si avvicina azzerando qualsiasi distanza tra noi, ma..
Ma mentre le nostre labbra e i nostri corpi stanno per toccarsi, una scossa quasi elettrica ci allontana facendoci perdere l’equilibrio e portandoci  tutti e due a terra e in ginocchio.
Mi sento chiedere .” hai la “veste”?”.
Già dal nostro primo incontro, l’avevo tolta dal nascondiglio e messa in un luogo di facile accesso per me, anche se ero stata avvisata che la probabilità che potessi averne bisogno sarebbe stata bassissima, i nostri precedenti incontri mi avevano in qualche modo allertata, rispondo “Si”
E lui :” allora è venuto per noi due il momento di usarla!”
Questo significava che entrambi avevamo frequentato la stessa scuola, anche se io essendo femmina quella della mano destra , lui essendo maschio quella della mano sinistra, significava anche che avevamo alle spalle quattordici anni di purificazione,senza rapporti sessuali  ,che praticavamo ambedue il giornaliero allenamento nell’arte della Guerra d’Amore, che seguivamo le stesse regole dell’Ordine Segreto a cui evidentemente appartenevamo.
Tale Ordine manteneva una severa divisione fra sessi, in maniera tale che se al di fuori dell’Ordine due persone di sesso diverso si sarebbero incontrate, cosa alquanto difficile, visto il numero ristretto degli adepti in tutto il mondo, si sarebbero dovuti riconoscere per alcuni segnali, tra cui la forte scossa.

martedì 4 settembre 2012

innamorata



Sto attraversando un periodo particolare, a volta ho l'impressione che il passato venga a galla per aiutarmi a capire.
Da qualche parte ho già scritto che la lettura riesce a portarmi in uno stato alterato di coscienza.
Quest'anno per una serie di eventi non sono riuscita a dedicarmi alla lettura come gli altri anni, quando  l'estate era Estate se riuscivo a "ingurgitare" almeno un libro alla settimana.
Però
però oggi ho finito un libro che....
E' stato scritto per me.
Ci sono io in quel libro, c'è la parte più importante di me stessa
Ci sono risposte
Ci sono interrogativi.
E come al solito il libro mi è arrivato senza che io lo cercassi, solo perchè lo leggessi,
ma leggerlo è stato un'esperienza insolita
come se fosse stato mandato da qualcuno che volesse dirmi qualcosa e avesse solo quello strumento per farsi sentire.
Quale sia il libro e l'autore non ha importanza, perchè ho imparato che ognuno di noi vede sente ascolta solo ciò che vuole vedere sentire e ascoltare..
E forse perchè ho "sentito" il Drago..